13:27 21 Ottobre 2020
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Vasily Nebeznia, ambasciatore russo presso l'Onu, ha affermato che militari dei paesi occidentali e di compagnie private stanno addestrando dei mercenari e li inviano a combattere in Libia.

La Russia è a conoscenza che persone appartenenti alle forze armate occidentali e a compagnie militari private sono presenti in Libia e stanno lavorando al reclutamento di mercenari da inviare nel Paese nordafricano. A riferirlo a Sputnik quest'oggi in un'intervista è l'ambasciatore russo all'Onu, Vasily Nebesnya:

"Abbiamo ricevuto informazioni circa uomini delle forze armate occidentali e di compagnie militari private presenti in Libia. Stanno portando avanti delle operazioni di intelligence, addestrano dei militanti e gli forniscono armi ed armamenti, controllano le strutture appartenenti ai paesi occidentali e reclutano mercenari da inviare in Libia", sono state le parole di Nebenzia, il quale ha poi esortato a mettere fine alla campagna mediatica anti-russa e ad evitare di scadere in un'ipocrisia così evidente.

Recentemente i media occidentali hanno pubblicato numerose notizie, nelle quali veniva ipotizzato che dei membri del Gruppo Wagner russo e di altre organizzazioni paramilitari sarebbero presenti in Libia per supportare le forze fedeli al maresciallo Khalifa Haftar.

Guerra in Libia

In Libia prosegue lo scontro tra il Governo di Accordo Nazionale Fayez al-Sarraj, che controlla Tripoli e territori nella parte occidentale del paese, e l'Esercito Nazionale Libico (LNA) guidato dal maresciallo Khalifa Haftar.

Entrambe le parti in conflitto accusano gli avversari, affermando che essi ricevono aiuti dall’estero con armi e militari.

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