03:01 03 Dicembre 2020
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La nota del dicastero degli Esteri di Mosca arriva in risposta alle recenti dichiarazioni del segretario di Stato USA Mike Pompeo sul ripristino delle sanzioni unilaterali contro Teheran.

L'annuncio degli Stati Uniti del ripristino delle sanzioni unilaterali nei confronti della Repubblica Islamica iraniana è da considerarsi una semplice speculazione, dal momento che il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non ha intrapreso alcun passo in questa direzione.

A riferirlo, in una nota pubblicata nella mattinata odierna, è il Ministero degli Esteri russo:

"Gli Stati Uniti continuano ad ingannare la comunità internazionale speculando circa delle presunte procedure avviate dal Consiglio di Sicurezza Onu sul ripristino delle risoluzioni riguardanti le sanzioni all'Iran, cancellate in seguito alla siglatura degli Accordi di Vienna del 2015 (PACG)", si legge nel comunicato del dicastero russo.

Mosca ha quindi sottolineato che attualmente non è stata presa alcuna decisione in questo senso, e quella realizzata da Washington è da considerarsi alla stregua di una messinscena atta a "subordinare il Consiglio di sicurezza alla politica di 'massima pressione' sull'Iran".

Il Ministero ha quindi esortato l'amministrazione americana "a mostrare abbastanza coraggio per affrontare la verità e smetterla di parlare a nome dell'intero Consiglio di Sicurezza ONU".

In precedenza il segretario di Stato USA Mike Pompeo aveva annunciato "il ritorno di tutte le sanzioni precedentemente cancellate sulla Repubblica Islamica iraniana".

Per imporre nuovamente le sanzioni all'Iran, in maniera unilaterale, gli Stati Uniti sono ricorsi alla cosiddetta clausola di "snapback", il processo di ripristino ai sensi della risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR).

 

 

 

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