14:53 24 Ottobre 2020
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Macron ha voluto rispondere alle critiche lanciate venerdì dal ministro della Difesa turco Akar nel corso di un'intervista ad un'emittente britannica.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha esortato la Turchia a sedersi al tavolo dei negoziati per regolare la questione delle tensioni nel Mediterraneo orientale, minacciando in caso contrario pesanti sanzioni da parte dell'Ue nei confronti di Ankara.

"Ad Ajaccio abbiamo mandato un chiaro messaggio alla Turchia: riapriamo un dialogo responsabile, in buona fede e senza ingenuità. Tale appello arriva ora anche dal Parlamento europeo: sembrerebbe essere stato ascoltato. Andiamo avanti", si legge sulla pagina ufficiale Twitter del capo di stato transalpino, che per l'occasione ha scritto in lingua turca.

Nella giornata di venerdì la Turchia ha accusato lo stesso Macron di stare gettando benzina sul fuoco nel già complicato scenario del Mediterraneo orientale, dove la Turchia e Cipro del Nord chiedono l'ottenimento dei diritti esclusivi per l'esplorazione delle risorse naturali.

Parlando all'emittente britannica Channel 4 News, il ministro della Difea turco Hulusi Akar ha criticato la gestione dell'emergenza da parte della Francia, accusando Macron di aver assunto un comportamento simile a quello di Napoleone al fine di mascherare molti dei problemi interni allo stato francese, concentrando l'attenzione sulla scena estera.

Akar ha inoltre sottolineato come la Turchia sia determinata a difendere i propri diritti ed interessi, ribadendo la sovranità del paese su circa 2000 km di costa nelle acque della regione. 

Le tensioni tra Grecia e Turchia

Le tensioni nel Mediterraneo orientale continuano a esacerbarsi da alcuni mesi in relazione all'esplorazione di giacimenti di gas da parte della Turchia in acque che Cipro e la Grecia rivendicano come loro zone economiche esclusive. La situazione si è aggravata quest'estate, quando la Turchia ha inviato la nave Oruc Reis, accompagnata da una flotta di navi militari, a perforare quella che la Grecia considera la sua piattaforma continentale.

Domenica scorsa, secondo quanto riferito, Oruc Reis avrebbe lasciato l'area contesa per la sua base vicino ad Antalya, in Turchia, a causa della crescente tensione nella regione. La scorsa settimana, i sette membri dell'UE del Mediterraneo, tra cui Francia e Grecia, hanno confermato la loro disponibilità a sanzionare Ankara se non riprende il dialogo e persistono nel condurre presunte attività unilaterali nella regione.

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