15:49 27 Novembre 2020
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L'accordo tra Bytedance e la multinazionale americana ORacle potrebbe evitare il 'ban' su TikTok da parte dell'amministrazione americana.

Nuovo colpo di scena nella vicenda legata al divieto posto dall'amministrazione americana sul noto social network TikTok, appartenente alla società cinese ByteDance.

Il divieto di scaricare e utilizzare l'app, che sarebbe dovuto scattare oggi, slitta invece al 27 settembre prossimo. Ciò in ragione di una riapertura in extremis delle trattative tra la stessa ByteDance e la multinazionale americana Oracle per il raggiungimento di un accordo sulle cessioni delle quote di gestione di TikTok negli USA.

L'operazione ha ricevuto il bene placido del presidente USA Donald Trump, come confermato dallo stesso inquilino della Casa Bianca ai reporter nel corso della sua visita in North carolina:

"Ho dato la mia benedizione all'affare. Lo ho approvato a lviello concettuale", ha spiegato Trump, precisando che all'affare parteciperà anche Walmart, portando così alla creazione di una nuova joint venture che avrà la propria sede in Texas e che si farà dunque carico della gestione di TikTok negli Stati Uniti.

Nel corso della serata la notizia è stata confermata anche da TikTok, con il Dipartimento del Commercio USA che ha quindi confermato lo slittamento del divieto sull'app per la condivisione video alla settimana prossima.

La scorsa settimana erano già circolate voci circa una possibile acquisizione delle quote di gestione americane di TikTok da parte di Oracle, dopo che era naufragata la trattativa tra ByteDance e Microsoft per la cessione delle stesse.

Il divieto americano a TikTok e WeChat

Nella giornata di venerdì l'amministrazione americana ha pubblicato sul sito web del Dipartimento del Commercio la nuova normativa che avrebbe dovuto imporre il divieto ai cittadini americani di scaricare TikTok e WeChat a partire dalla giornata di domani, 20 settembre 2020.

Ieri, 19 settembre, ByteDance ha presentato un esposto presso il tribunale di Washington per protestare la decisione dell'amministrazione americana.

Negli scorsi mesi Trump e il governo USA hanno lanciato una guerra contro la popolare app di condivisione video molto popolare, TikTok, quest'anno, citando preoccupazioni su possibili violazioni della sicurezza dei suoi utenti.

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