14:37 31 Ottobre 2020
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Siamo nel momento più pericoloso degli ultimi secoli? Sì, o meglio dell'intera storia, secondo Noam Chomsky. Il prestigioso linguista e politologo è profondamente preoccupato per le enormi sfide che l'umanità deve affrontare in un momento in cui le minacce che incombono su di essa sono sempre più palpabili.

Una possibile guerra nucleare sempre più minacciosa, la crisi ambientale senza precedenti, un autoritarismo sempre più in voga nel mondo... Noam Chomsky è preoccupato per le sfide che l'umanità attuale è chiamata ad affrontare.

L'analista americano è nato nel 1928, il che significa che ha vissuto momenti storici drammatici come la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra Fredda, durante la quale ha avuto luogo la crisi dei missili a Cuba del 1962 e molte altre situazioni estreme. Tuttavia, nessuna di loro supera il momento che stiamo vivendo ora, assicura.

"Non c'è stato niente di simile nella storia. Sono abbastanza vecchio da ricordare molto vividamente la possibilità che il nazismo potesse impossessarsi di gran parte dell'Eurasia (...) Ma nemmeno quella minaccia, per quanto terribile, era paragonabile alla fine della vita umana organizzata sulla Terra, che è ciò che dobbiamo affrontare adesso", ha detto il pensatore a 'News Statesman'.

Una delle grandi preoccupazioni del mondo di oggi è la possibilità di cadere in una guerra nucleare, afferma Chomsky. Per evidenziare quanto seria sia la situazione in cui viviamo oggi al riguardo, il linguista indica l'Apocalypse Clock: un orologio simbolico con cui dal 1947 l'Università di Chicago mostra come l'umanità sia a pochi minuti dalla mezzanotte, che rappresenta la distruzione totale. Ogni anno la lancetta dei minuti si avvicina al numero 12 e Chomsky ricorda che nel gennaio di quest'anno quella che si muoveva era la lancetta dei secondi. In altre parole, siamo a pochi secondi, in senso figurato, dalla distruzione provocata da un disastro nucleare.

"E questo prima che iniziasse la pandemia", avverte.

Pertanto, ammonisce che la minaccia di una guerra nucleare è aumentata a livelli maggiori di quelli della Guerra Fredda. Nel frattempo, la catastrofe ambientale è sempre più tangibile e a tutto ciò si aggiunge la salute indebolita della democrazia nel mondo.

Il politologo americano osserva con preoccupazione come i valori democratici si stiano oggi deteriorando ovunque, rendendo difficile affrontare i nostri più letali nemici.

"L'unica speranza per affrontare le due crisi che minacciano l'estinzione della razza umana viene dall'affrontarle attraverso una democrazia in salute, con cittadini impegnati e informati che partecipano allo sviluppo di programmi per risolverle", auspica Chomsky.

Alle porte di una nuova elezione presidenziale negli Stati Uniti, il pensatore sottolinea che il mandato di Donald Trump ha raggiunto "qualcosa di unico portando con sé nuovi rischi relativamente ai tre aspetti descritti". Così, sotto il suo comando, gli Stati Uniti hanno minato gli strumenti di controllo sulle armi di distruzione di massa abbandonando unilateralmente il trattato nucleare INF con la Russia, l'uso di combustibili fossili è aumentato e il suo esecutivo ha "purgato tutte le voci dissidenti", ha spiegato Chomsky.

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