11:15 20 Ottobre 2020
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Sono stati completati i lavori di spazzamento di 85.744 edifici a Beirut danneggiati dopo l’esplosione nel porto avvenuta lo scorso 4 agosto, ha riferito l’esercito libanese.

Stando ai dati dell'esercito libanese, l'eliminazione delle conseguenze dell'esplosione nelle aree colpite è stata in gran parte completata nelle prime due settimane dopo la tragedia. Sono state  formate 250 commissioni di 1.000 ufficiali, oltre a 500 ingegneri civili.

"Sono stati ripuliti 85.744 edifici danneggiati. Tale operazione è da considerare completata. D'ora in poi non ci sarà più bisogno di eseguire interventi da parte delle forze impegnate in precedenza", afferma una nota dell’ufficio stampa dell’Esercito del Libano.

In precedenza oggi l'esercito libanese aveva riportato l'eliminazione di più di una tonnellata di articoli pirotecnici trovati nel porto.

"Nel corso di lavori di ricerca sul territorio del porto, le unità dell'esercito hanno identificato 1.320 chilogrammi di materiale pirotecnico in uno dei container, smistati in 120 scatole di cartone", aggiunge il comunicato.
L'esplosione del 4 agosto

Una potente esplosione si è verificata lo scorso 4 agosto nel porto di Beirut. Secondo quanto dichiarato dalle autorità, la deflagrazione è avvenuta in un silos del porto in cui erano ammassate 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio confiscate nel 2015. L’onda esplosiva ha interessato tutta la città.

L’incidente ha provocato circa 190 vittime e oltre 6.000 feriti, causando fino a 15 miliardi di dollari di danni alla capitale libanese.

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