01:25 22 Ottobre 2020
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La notizia arriva dopo che anche il governo di Pechino aveva ribadito la propria ferma opposizione

ByteDance, compagnia cinese proprietaria del noto social network TikTok, ha deciso di presentare un'istanza presso il tribunale di Washington per bloccare la nuova normativa dell'amministrazione Trump sul divieto di utilizzo dell'app sul territorio statunitense.

A riferirlo è l'agenzia di stampa Bloomberg, sottolineando che l'istanza è stata presentata nella giornata di venerdì.

Nei documenti presentati l'azienda ha affermato che con le sue azioni Trump ha oltrepassato i limiti a livello legislativo imposti dalla sua carica e ha avviato una guerra contro TikTok per motivazioni puramente poltiiche e non legate ad alcuna "insolita e improvvisa minaccia" per il Paese.

Secondo ByteDance, il provvedimento di Trump minaccia di "distruggere la community nella quale per il desiderio di libertà di espressione si sono riuniti milioni di americani" e che il governo americano ha deliberatamente ignorato le prove del fatto che TikTok si pone in modo conforme rispetto alle leggi sulla tutela della sicurezza e dei dati sensibili degli utenti.

Nella prima mattinata di sabato il Ministero del Commercio di Pechino ha ribadito la ferma opposizione della Cina al divieto imposto su WeChat e TikTok dall'amministrazione americana guidata dal presidente Trump.

Il divieto americano a TikTok e WeChat

Nella giornata di ieri l'amministrazione americana ha pubblicato sul sito web del Dipartimento del Commercio la nuova normativa che imporrà il divieto ai cittadini americani di scaricare TikTok a partire dalla giornata di domani, 20 settembre 2020.

Negli scorsi mesi Trump e il governo USA hanno lanciato una guerra contro la popolare app di condivisione video molto popolare, TikTok, quest'anno, citando preoccupazioni su possibili violazioni della sicurezza dei suoi utenti.

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