14:38 31 Ottobre 2020
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La dispersione del Novichok in una bottiglia nell'hotel di Tomsk dove alloggiava Alexey Navalny, avrebbe portato non solo al suo decesso, ma tutti gli altri che l'avrebbero toccata sarebbero rimasti uccisi, ha dichiarato a Sputnik Leonid Rink, uno degli sviluppatori dell'agente nervino Novichok.

"Questa è una situazione in cui nessuno può toccare questa bottiglia, in caso contrario si muore. Se fosse stato davvero così, allora sarebbe morto il protagonista insieme a tutti quelli che hanno toccato questa bottiglia senza guanti e protezione", ha detto.

La bottiglia d'acqua con cui sarebbe stato avvelenato Alexey Navalny potrebbe non essere di Tomsk e la sua origine è sconosciuta, ha continuato Rink.

"Se prendiamo in considerazione che tutte le bottiglie sono uguali, allora questa è una prova che non sta in piedi. Non possiamo guardarla, ma ce l'hanno. Tutte le bottiglie sono uguali e non è necessario dimostrare che questa particolare bottiglia proviene da un hotel a Tomsk, per usare un eufemismo. E' impossibile dimostrare che sia proprio quella bottiglia, il che significa che questa bottiglia può essere preparata ovunque nel mondo", ha proseguito.

Oggi l'account Instagram ufficiale di Navalny ha rilasciato una dichiarazione secondo cui il veleno Novichok, con cui sarebbe stato avvelenato il leader dell'opposizione extraparlamentare russa, è stato trovato su bottiglie di una stanza d'albergo nel Xander Hotel di Tomsk.

Caso Navalny

Il 20 agosto scorso il fondatore della Fondo Anticorruzione è stato ricoverato ad Omsk dopo essersi sentito male in aereo. I medici gli hanno diagnosticato un disturbo metabolico che ha causato un forte calo dei livelli di zucchero nel sangue. Non è ancora chiaro cosa l'abbia causato, ma i medici russi non hanno trovato tracce di veleni nel sangue e nelle urine di Navalny.

Successivamente, è stato trasportato in Germania e pochi giorni dopo le autorità tedesche hanno annunciato che l'attivista era stato avvelenato con una sostanza del gruppo Novichok. Mosca ha inviato una richiesta di informazioni più dettagliate sui risultati delle analisi del laboratorio di Berlino, ma non ha mai ricevuto risposte.

Allo stesso tempo si sa che i servizi segreti tedeschi (BND) ha avuto accesso al Novichok negli anni '90. Inoltre questo agente nervino di guerra chimica è stato studiato da circa 20 Paesi occidentali, tra cui Gran Bretagna, Stati Uniti, Svezia e Repubblica Ceca. La Russia, in conformità con un decreto presidenziale del 1992, ha sospeso di sviluppare questa sostanza e nel 2017 ha distrutto l'intero stock, come confermato dall'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW).

Tags:
Germania, Russia, Alexey Navalny
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