10:50 23 Settembre 2020
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Una pubblicità della Chiesa Nazionale d'Islanda, che dà il benvenuto ai bambini alla scuola domenicale, ha suscitato polemiche poiché mostra un Gesù dal grande seno, ammiccante e truccato, che danza sotto un arcobaleno.

Il direttore della comunicazione della Chiesa, Pétur Georg Markan, ha spiegato che questo è un modo per celebrare la diversità, aggiungendo che la chiesa ritiene che sia "positivo e naturale" per Gesù fare appello alle persone in tutte le varietà possibili. Ha sottolineato che la chiesa stava cercando di abbracciare la società "così com'è".

"Abbiamo tutti i tipi di persone e dobbiamo allenarci a parlare di Gesù in con tutti e in ogni contesto. Soprattutto perché è davvero importante che ogni persona possa riconoscersi in Gesù. Questo è il messaggio essenziale", ha detto Markan al quotidiano online Vísir.

"Ogni persona ha il proprio modo di interpretare questa immagine", ha detto al quotidiano Morgunblaðið Guðrún Karls- og Helgudóttir, ministro della chiesa di Grafarvogskirkja. “Alcune persone lo interpretano come un trans-Gesù, altri come una donna. Alcuni vedono Maria con la barba, e altri vedono una persona genderqueer. I punti di vista all'interno della chiesa sono tanto diversi quanto nel resto della società”, ha concluso.

L'immagine è apparsa sulla pagina Facebook della Chiesa nazionale e ha innescato reazioni polarizzanti, che vanno dalla meraviglia all’indifferenza alla definizione di “particolarmente stupido". Mentre alcuni l'hanno salutato come un passo importante verso l'inclusione, molti hanno piuttosto sostenuto che fosse un'umiliazione di Gesù e hanno ammesso che tale comportamento era il motivo per cui avevano già lasciato la Chiesa nazionale per un'altra congregazione cristiana. Altri ancora hanno suggerito che simboleggi semplicemente che i credenti vengono in tutte le forme e ve ne siano di tutti i tipi.

​Mentre l'annuncio è stato successivamente rimosso, il petto di Gesù adornerà gli autobus nella capitale del Paese, Reykjavik, per almeno altre due settimane.

L'Assemblea annuale della Chiesa nazionale ha detto che "si rammarica" ​​che l'immagine di Gesù in una pubblicità della scuola domenicale abbia ferito le persone. "L'obiettivo era enfatizzare la diversità, non ferire le persone né scioccarle", ha comunicato.

Markan, tuttavia, ha sottolineato che l'assemblea non si è scusata e si sta attenendo al suo impegno per la diversità. Ha spiegato che più immagini di Gesù dello stesso artista sarebbero state utilizzate nella campagna pubblicitaria.

"Presto introdurremo più personificazioni dove, ad esempio, vedrai Gesù dare un contributo alle questioni ambientali", ha avvertito.

Il costo della campagna pubblicitaria è stato finora di 2 milioni di corone islandesi (12.500 euro), i principali contributi provengono dall'ufficio del vescovo e dalle parrocchie dell'area della capitale.

La Chiesa Nazionale d’Islanda

La Chiesa Nazionale d’Islanda è una chiesa luterana aderente alla Federazione mondiale luterana e alla Comunione di Porvoo. A capo vi è il vescovo d'Islanda, carica ricoperta fino al 2012 dal reverendo Karl Sigurbjörnsson cui è succeduta Agnes M. Sigurðardóttir, la prima donna vescovo d'Islanda.

Come le altre chiese luterane del nord Europa in Svezia, Danimarca e Norvegia, la Chiesa d'Islanda è nota per essere liberale sulle questioni sociali, consentendo l'ordinazione di donne e la benedizione dei matrimoni dello stesso sesso. Allo stesso tempo è in crisi di fedeli, fenomeno già osservato anche nei paesi scandinavi. Mentre alla fine degli anni '90 il 90% degli islandesi apparteneva alla chiesa nazionale, le statistiche al 1º gennaio 2019 hanno rilevato che i fedeli dichiarati erano 232.591, pari al 65,2% della popolazione, per altro non tutti praticanti.

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