21:40 31 Ottobre 2020
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La Regina Elisabetta II non è solo la monarca britannica, ma è anche il capo di stato in 15 ex colonie britanniche, compresa l’isola di Barbados. Ieri però, una dichiarazione ufficiale del Governatore della nazione insulare caraibica, ha messo in chiaro che Barbados intende divenire una Repubblica.

Le Barbados, chiamate spesso al plurale pur essendo in realtà un’isola sola, hanno in programma di lasciare la regina Elisabetta II come capo di stato e diventare una repubblica entro novembre 2021, in occasione del 55.mo anniversario dell’ottenimento dell’indipendenza del 1966.

L'isola era un tempo uno dei gioielli dell'impero britannico grazie alle sue redditizie piantagioni di zucchero, lavorate interamente da schiavi importati dall'Africa.

Il Governatore Generale Sandra Mason, rappresentante della Regina sull'isola, ha letto martedì 15 settembre un discorso a nome della Primo Ministro delle Barbados Mia Mottley.

​"È giunto il momento di lasciarci completamente alle spalle il nostro passato coloniale. I cittadini delle Barbados vogliono un Capo di Stato delle Barbados. Questa è la massima dichiarazione di fiducia in chi siamo e in ciò che siamo in grado di ottenere".

La sig.ra Mottley ha promesso che le Barbados "faranno il logico passo successivo verso la piena sovranità e diventeranno una Repubblica" quando l'isola celebrerà il 55° anniversario dell'indipendenza nel novembre del prossimo anno.

L'annuncio è stato accolto con gioia dai ‘Bajan’ sui social media (così vengono chiamati gli abitanti dell’isola, che per l’80/90% sono discendenti degli schiavi importati dall’Africa). Molti hanno messo la notizia in relazione con la campagna Black Lives Matter anche se al momento le fonti ufficiali non darebbero indicazioni in merito.

Oltre alle Barbados, la Regina è anche (formalmente) Capo di Stato in Australia, Canada, Nuova Zelanda, Giamaica, Bahamas, Belize, Grenada, Papua Nuova Guinea, Tuvalu, Antigua, Santa Lucia, St Kitts, St Vincent e Isole Salomone.

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