00:22 24 Ottobre 2020
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Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (118)
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Ad agosto Sputnik V, sviluppato dal Centro di Ricerca Nazionali di Epidemiologia e Microbiologia "Gamaleya" col supporto del Fondo Russo di Investimenti Diretti, è diventato il primo vaccino contro il COVID-19 registrato nel mondo.

Anna Popova, dell'authority russa per la salute e la difesa dei diritti dei consumatori Rospotrebnadzor, ha dichiarato oggi che almeno 26 diversi vaccini contro il coronavirus sono attualmente in fase di sviluppo nel Paese.

"A livello globale, 36 vaccini sono in fase di sperimentazione clinica e 92 vaccini sono in fase di sperimentazione preclinica. In Russia, 17 organizzazioni scientifiche stanno lavorando su 26 vaccini", ha detto Popova in una riunione presso l'Accademia Russa delle Scienze.

Attualmente circa il 50% di tutti i pazienti con COVID-19 confermati in Russia sono asintomatici o hanno solo sintomi lievi", ha aggiunto la direttrice di Rospotrebnadzor.

Ha anche sottolineato che, secondo i dati ufficiali, non c'è stata una seconda ondata pandemica in Russia durante la stagione estiva.

"Oggi, Spagna, Germania e Francia si avvicinano alla stessa cifra di casi asintomatici o lievi, ma hanno perso tempo quando hanno detto che non c'era onda [di coronavirus] in estate. Credono di non aver avuto ondate in estate. Credono che c'erano due ondate, mentre pensiamo che questo sia lo stesso processo epidemiologico, ma solo manifestazioni diverse", ha detto la Popova nell'incontro all'Accademia Russa delle Scienze.

Oggi per bocca del ministro della Salute tedesco Jens Spahn si è saputo che la Germania vorrebbe avere maggiori informazioni sul vaccino russo contro il COVID-19 del Centro Gamaleya.

Il vaccino russo Sputnik V

Lo scorso 11 agosto il governo russo aveva registrato ufficialmente Sputnik V come il primo vaccino al mondo contro COVID-19.

Sputnik V è stato sviluppato da specialisti del Centro Gamaleya con il sostegno del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF). Gli esperti hanno sottolineato che durante gli studi clinici, tutti i volontari hanno sviluppato livelli di anticorpi elevati, nessuno ha avuto gravi complicazioni.

Il capo dell'RDIF, Kirill Dmitriev, ha riferito che il fondo ha ricevuto richieste da più di 20 Paesi per l'acquisto di un miliardo di dosi del vaccino. Allo stesso tempo, ha osservato che la Russia ha acconsentito alla produzione di vaccini in cinque di essi.

Secondo lui, le attuali capacità disponibili consentono di produrre 500 milioni di dosi all'anno.

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Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (118)
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