19:42 29 Settembre 2020
Mondo
URL abbreviato
122
Seguici su

La notizia dell'acquisizione da parte di Oracle delle quote di gestione negli USA di TikTok è stata smentita dalla tv statale cinese.

La cessione a Oracle delle operazioni dell'app Tik Tok sul territorio USA da parte di ByteDance, data per fatta da diversi media americani, è stata smentita dalla Cgtn, network in lingua inglese della tv statale cinese Cctv, che ha citato fonti anonime.

In precedenza la Cnn aveva riportato che Byte Dance e Oracle avrebbero trovato un accordo per la cessione a quest'ultima delle operazioni di TikTok, ricordando nella stessa sede che Bytedance aveva già rifiutato la proposta pervenuta da Microsoft.

Nel suo servizio, l'emittente americana ha chiarito che i dettagli del presunto accordo di cessione non erano ancora noti, e ha descritto l'intesa come una vendita non definitiva.

Il rifiuto dell'offerta Microsoft

Ieri sera con un comunicato la multinazionale dell'informatica Microsoft aveva riferito del rifiuto da parte di ByteDance dell'offerta di acquisizione delle quote di gestione in Nordamerica della nota piattaforma social network Tik Tok.

Miciosoft ha rimarcato di non vedere l'ora di conoscere l'evoluzione che il servizio avrà in quelle che sono considerate "delle aree importanti".

USA contro TikTok

Lo scorso 15 di agosto Donald Trump ha concesso alla società madre di TikTok, ByteDance, fino al 15 settembre per trovare un acquirente, altrimenti l'app sarebbe stata bandita dall'operare negli Stati Uniti.

Il presidente Trump ha emesso un ordine esecutivo, che entrerà in vigore domani, il quale vieterà società ed entità statunitensi da "qualsiasi transazione" con TikTok, ByteDance e Tencent, una società tecnologica cinese proprietaria dell'app di messaggistica WeChat. Il ministero degli Esteri cinese ha affermato di essere fortemente contrario agli ordini di Trump.

TikTok è arrivato negli Stati Uniti nel 2018 e da allora ha accumulato oltre 100 milioni di utenti nel paese, un decimo del suo pubblico globale.

L'app per la condivisione di video, una delle in più rapida crescita al mondo, è stata oggetto di esame negli Stati Uniti per la preoccupazione che possa gestire i dati privati ​​degli utenti e la cronologia di navigazione al governo cinese, un'accusa negata dai proprietari.
Gli Stati Uniti hanno lanciato una revisione della sicurezza nazionale di TikTok l'anno scorso e l'hanno vietata ai telefoni posseduti dai militari. Un divieto simile è stato proposto per i telefoni del governo.

La repressione di TikTok è parallela a una più ampia lotta contro i concorrenti cinesi nel campo tecnologico come Huawei e ZTE, di cui è stato vietato l'uso da parte del governo federale degli Stati Uniti e degli appaltatori del governo per vaghi problemi di sicurezza nazionale.

L'amministrazione Trump ha attaccato Huawei, il produttore di apparecchiature per le telecomunicazioni numero 1 al mondo, su più fronti, anche cercando di tagliare le sue forniture di chip e spingendo gli alleati a escluderlo dalle reti di telefonia mobile 5G.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook