14:41 27 Ottobre 2020
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Il capo della diplomazia russa ha stigmatizzato l'atteggiamento degli Stati Uniti di voler imporre ai propri partner il peggioramento delle relazioni con Russia e Cina come condizione per avere l'appoggio da parte di Washington.

La Russia ritiene estranea una politica che preveda di "fare amicizia contro" la Cina o altri paesi, dal momento che l'obiettivo di Mosca è quello di stabilire delle relazioni positive e amichevoli con tutte le nazioni e non quello di porre delle condizioni.

Ad affermarlo quest'oggi è stato il capo della diplomazia russa, Sergey Lavrov, rispondendo alla domanda di un giornalista che gli chiedeva di dare un giudizio all'invito di Washington ai propri partner internazionale ad unirsi "contro la Cina".

"Né la Russia, né la Cina, né i nostri alleati hanno mai proposto a nessuno di fare amicizia contro qualcun altro. Lo stesso atteggiamento di voler indirizzare qualcuno contro coloro che non ti piacciono contiene già la risposta rispetto all'opinione che abbiamo di tale questione", ha dichiarato Lavrov ai microfoni dell'emittente statale Rossiya 1.

Il ministro ha quindi sottolineato che a Mosca si segue tutt'altro genere di cultura diplomatica e politica:

"La nostra volontà è quella di stringere con tutti delle relazioni amichevoli. Con chiunque ci siamo rapportati, non abbiamo mai posto come condizione per una cooperazione con noi il peggioramento delle relazioni con quei paesi che mostrano delle simpatie per Washington o altri. Fare amicizia contro, secondo me, va contro il senso stesso della parola amicizia", ha concluso Lavrov.

Le affermazioni di Pompeo sulla "Nuova Guerra Fredda"

Recentemente il segretario di Stato Mike Pompeo ha dichiarato di essere in possesso di presunte informazioni che vedrebbero la Cina e la Russia interessate ad effettuare delle ingerenze nella vita politica americana.

In particolare Pompeo ha rimarcato come la volontà di Pechino e di Mosca sia quella di influire sull'esito delle elezioni presidenziali americane, previste per il prossimo 3 di novembre.

Lo stesso segretario di Stato americano ha recentemente avallato la tesi di un noto conduttore televisivo di Fox News, Lou Dobbs, secondo il quale il mondo si troverebbe di fronte ad una nuova Guerra Fredda.

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