10:05 01 Ottobre 2020
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La nave di ricerca turca Oruc Reis, che era impegnata nel rilevamento sismico nella zona marittima del Mediterraneo orientale contesa da Atene e Ankara, è rientrata in Turchia. Lo riporta oggi il canale televisivo TRT.

La nave Oruc Reis, accompagnata dalle navi Ataman e Cingizhan, il periodo di lavoro previsto dalla pertinente notifica di NAVTEX delle quali è scaduto, ha lasciato le acque che la Grecia considera la propria zona economica esclusiva, riporta l’emittente.

A quanto si apprende, la nave ha concluso le attività di esplorazione nella zona.

Stando al portale di tracciamento Marine Traffic, la Oruc Reis, insieme alle altre due navi, è ancorata nel porto di Antalya.

In precedenza il ministro degli Esteri della Grecia Nikos Dendias aveva dichiarato che le trattative tra Atene e Ankara potranno essere avviate “non appena le navi turche si ritireranno dalla piattaforma continentale greca”.

Tensioni Turchia-Grecia

Le tensioni turco-greche si sono intensificate ad agosto dopo che la nave da ricerca turca Oruc Reis ha iniziato le perforazioni esplorative nelle acque rivendicate dai greci nel Mediterraneo orientale. La Grecia considera questo territorio la sua zona economica esclusiva, ha mobilitato le sue forze armate in stato di massima allerta e ha promesso di proteggere i suoi diritti sovrani con tutti i mezzi necessari.

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