14:24 27 Ottobre 2020
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I cinque uomini sono stati arrestati dopo che le loro conversazioni erano state riportate alla polizia segreta da un funzionario più giovane.

Cinque alti funzionari del Ministero dell'Economia e delle Finanze nordcoreano sono stati fatti giustiziare da Kim Jong-un, dopo che questi avevano apertamente espresso delle critiche nei confronti della politica del leader supremo di Pyongyang.

A riferirlo è il portale di informazioni sudcoreano Daily NK. A quanto si apprende, le esecuzioni sarebbero state messe in atto il 30 di luglio, in seguito ad una cena ufficiale alla quale i cinque funzionari avevano preso parte proprio insieme a Kim.

Il leader supremo nordcoreano, in particolare, non avrebbe digerito il fatto che i funzionari auspicassero la ricerca di una maggiore collaborazione con i paesi stranieri al fine di evitare l'imposizione di nuove sanzioni commerciali.

I cinque sarebbero stati arrestati dopo che uno dei loro colleghi più giovani ha deciso di riportare le conversazioni udite alla polizia segreta nordcoreana.

Lo stesso Kim si sarebbe mostrato molto soddisfatto per le esecuzioni di tali funzionari, ritenuti una minaccia alla sicurezza nazionale. 

Secondo il resoconto di Daily NK, le famiglie dei condannati sarebbero invece state trasferite presso il campo detentivo numero 15, presso Yodok, noto per ospitare i familiari dei dissidenti politici nordcoreani.

Due settimane fa lo stesso Kim, prendendo parte ad una riunione sull'emergenza legata al tifone Bavi, aveva promesso punizioni severe nei confronti di coloro che, con la propria negligenza, avevano causato la morte di alcune decine di cittadini nordcoreani.

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