02:24 20 Ottobre 2020
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I rappresentanti del governo di Kabul e dei gruppi talebani si sono riuniti oggi a Doha per dare il via al tavolo dei colloqui intra-afghani per negoziare le condizioni per Si osla pace nel paese.

Si sono aperti questo sabato, con una cerimonia ufficiale a Doha, in Qatar, i tavoli per i colloqui intra-afghani tra il governo di Kabul e i talebani. Una data storica che apre ad una prospettiva di pace dopo venti anni di guerra e che giunge proprio all'indomani del 19esimo anniversario dell'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre, che innescarono l'escalation occidentale contro il regime talebano in Afghanistan.

Durante la cerimonia di apertura, il ministro degli Esteri del Paese ospite, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha affermato che le parti  "devono prendere la decisione decisiva in linea con le sfide attuali e sollevare soprattutto la forma di divisione ... raggiungendo un accordo sulla base del non vincitore e non vinto", riferisce l'agenzia Reuters.

Presenta alla cerimonia il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha esortato le parti a "cogliere l'opportunità" per la pace. "La scelta del vostro sistema politico spetta a voi", ha detto alle due parti Pompeo, ricordando come i colloqui, che avranno inizio questa domenica, richiederanno duro lavoro e sacrificio, ma solo attraverso questi è possibile raggiungere una pace duratura.

Il capo dell'Alto Consiglio afghano per la riconciliazione nazionale, Abdullah Abdullah, ha chiesto il cessate il fuoco umanitario, ricordando che solo se le parti "lavoreranno onestamente per la pace, l'attuale miseria in corso nel paese finirà".

I diplomatici impegnati al tavolo dei negoziati sono consapevoli del fatto che, sebbene portare entrambe le parti al tavolo dei negoziati sia stato un risultato, il percorso verso la pace non sarà facile.

"I negoziati dovranno affrontare una serie di questioni profonde sul tipo di paese che gli afgani vogliono", ha dichiarato precedentemente al Consiglio di sicurezza dell'ONU Deborah Lyons, rappresentante speciale delle Nazioni Unite per l'Afghanistan.

Il rilascio dei prigionieri talebani

Nel mese di agosto, il presidente del presidente Ashraf Ghani aveva annunciato la firma imminente del decreto di rilascio dell'ultimo gruppo di 400 prigionieri talebani, i più irriducibili, coinvolti in attentati anche contro le forze occidentali. 

I talebani avevano chiesto la liberazione degli ultimi 400 prigionieri su 5.000, come condizione per prendere parte ai colloqui di pace in Qatar, a Doha. Ma il governo era stato titubante poiché questi prigionieri erano coinvolti in gravi fatti di sangue, tra cui un attentato al camion del 2017 vicino all'ambasciata tedesca a Kabul durante il quale erano state uccise più di 150 persone.

Il rilascio di quasi tutti i 5.000 prigionieri talebani, inclusi quelli considerati irriducibili, ha consentito l'incontro delle due parti. 

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