02:49 28 Settembre 2020
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Dal luogo dell'esplosione avvenuta ad inizio agosto sono state rimosse oltre 15.000 tonnellate di detriti.

I reparti del genio dell'esercito libanese hanno rinvenuto 143 container pieni di materiali esplosivi nel luogo in cui si è verificata la terribile esplosione avvenuta nel porto di Beirut ad inizio agosto.

A riferirlo al presidente del paese Michel Aoun è stato il capo del genio lbianese, Roger Khoury:

"E' stato rinvenuto un totale di 143 container contenenti sostanze esplosive che sono state conservate per 15 anni nel porto", sono state le sue parole.

Il militare ha quindi riferito che sono state smantellate oltre 4 tonnellate di nitrato di ammonio, scoperto nei pressi dell'entrata del porto all'inizio di settembre.

Contestualmente, un altro ufficiale libanese ha reso noto al capo dello stato che nel complesso sono state rimosse circa 15.000 tonnellate di detriti dal luogo dell'esplosione.

L'esplosione del 4 agosto

Una potente esplosione si è verificata lo scorso 4 agosto nel porto di Beirut. Secondo quanto dichiarato dalle autorità, la deflagrazione è avvenuta in un silos del porto in cui erano ammassate 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio confiscate nel 2015. L’onda esplosiva ha interessato tutta la città.

L’incidente ha provocato circa 190 vittime e oltre 6.000 feriti, causando fino a 15 miliardi di dollari di danni alla capitale libanese.

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