22:34 29 Settembre 2020
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Un'accademica statunitense indagata dopo aver ammesso di aver mentito sul fatto di essere nera si è dimessa, ha confermato la George Washington University.

Jessica Krug, una professoressa associata il cui lavoro si concentra sull'Africa e sulla diaspora africana, ha ammesso in un post sul web la scorsa settimana di essere in realtà una "ebrea bianca" di Kansas City.

Nel post la Krug ammetteva di aver costruito la sua intera vita su questa menzogna e arrivava ad autoflagellarsi con frasi che descrivevano il proprio comportamento come "l'epitome stesso della violenza, del furto e dell'appropriazione, della miriade di modi in cui le persone non nere continuano a usare e abusare delle identità e delle culture nere". Aggiungendo di aver finto anche nei rapporti personali citando problemi di salute e traumi vissuti nell’infanzia, che tuttavia non avrebbe inteso addurre a scusa.

Ha anche ammesso di aver mentito per rivendicare per sé il concetto di Blackness.

Mercoledì, in un tweet, la George Washington University ha affermato che la signora Krug ha "rassegnato le dimissioni con effetto immediato".

"I suoi corsi per questo semestre saranno tenuti da altri membri della facoltà e gli studenti di quei corsi riceveranno ulteriori informazioni questa settimana", si legge nel post dell’account ufficiale.

Secondo i resoconti dei media, la signora Krug sarebbe stata una fervida attivista usando lo pseudonimo di Jessica La Bombalera.

Il lavoro accademico della signora Krug include pubblicazioni che si concentrano sullo studio della politica e cultura delle società della diaspora africana.

La BBC nota che questo caso ha forti parallelismi con quello dell’attivista Rachel Dolezal, una donna bianca che affermava anch’essa di essere nera e insegnava alla Africana Studies at Eastern Washington University.

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