12:16 24 Settembre 2020
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Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha ammesso in un'intervista televisiva che la fine della tratta degli esseri umani è una "questione in sospeso" nel suo paese e che per raggiungerla è necessario un "accordo trasversale" al Congresso dei Deputati.

Sánchez ha affermato che "l'impegno del governo spagnolo è fermo" nella lotta per porre fine alla tratta di esseri umani e allo sfruttamento sessuale.

"Ovviamente in questo settore la posizione del Partito socialista è molto chiara: vogliamo abolire la prostituzione", ha dichiarato a TVE.

Poiché le due forze politiche che compongono il governo di coalizione raggiungono solo 155 seggi, il presidente spera che al Congresso dei deputati si possa raggiungere un "accordo trasversale" a riguardo.

La Spagna ha ancora molto cammino da fare in quanto è il terzo paese in Europa per consumo di sesso a pagamento; problema che, secondo il presidente del governo, "purtroppo soffre gran parte delle donne" vittime della tratta di esseri umani.

Nell'accordo di coalizione presentato da PSOE e Unidas Podemos alla fine del 2019, entrambe le forze politiche si sono impegnate a sradicare la tratta di donne a scopo di sfruttamento sessuale e ad approvare una legge integrale contro il fenomeno, una promessa che non è stata ancora mantenuta.

Al momento diverse comunità autonome, su raccomandazione del Ministero per le pari opportunità, hanno chiuso i bordelli durante la pandemia di coronavirus perché fonte di contagio difficile da rintracciare.

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