17:58 30 Settembre 2020
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Le udienze relative alla richiesta di estradizione degli Stati Uniti del fondatore di WikiLeaks Julian Assange per il suo ruolo nella diffusione di documenti segreti delle guerre in Afghanistan e Iraq, nonché sui comunicati interni del Dipartimento di Stato, sono riprese lunedì 7 settembre dopo una lunga pausa per la pandemia di coronavirus.

Il tribunale britannico ha respinto la richiesta presentata dalla difesa di Julian Assange per aggiornare l'udienza sul caso dell'estradizione del fondatore di WikiLeaks negli Stati Uniti, segnala il portale con un tweet. Gli avvocati di Assange avevano sostenuto di aver bisogno di più tempo per preparare la loro difesa di fronte alle nuove accuse che gli Stati Uniti avevano presentato meno di un mese fa.

Il tribunale non è stato convinto dalle motivazioni della difesa, osservando che i legali di Assange avessero avuto tutto il tempo per preparare la propria linea e ha sostenuto che ulteriori aggiornamenti avrebbero solo ulteriormente bloccato il già lungo processo.

"La difesa ha avuto tutto il tempo per tornare in tribunale e spiegare che il tempo era insufficiente. Non l'hanno fatto. Nuovi aggiornamenti comporterebbero solo ulteriori e sostanziali ritardi. L'istanza viene respinta", ha affermato il magistrato.

Anche se l'atto d'accusa nuovo presentato dagli Stati Uniti il 22 giugno non contiene nella sostanza nuovi capi d'accusa, allarga "la portata della cospirazione" di cui Washington accusa Assange. Il Dipartimento di Giustizia ora accusa il fondatore di WikiLeaks di aver reclutato hacker, vale a dire un gruppo noto come LulzSec, con lo scopo di violare le reti informatiche del governo degli Stati Uniti per rubare dati.

Tags:
USA, Regno Unito, Londra, Julian Assange
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