02:26 28 Settembre 2020
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Arresto di Julian Assange (63)
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La squadra di difesa di Julian Assange si aspettava che i testimoni potessero riepilogare le proprie dichiarazioni pubblicamente, prima di venire controinterrogati dall’accusa. Sarebbe stato negli interessi di Assange e della stampa ascoltare le argomentazioni della difesa.

Craig Murray, un ex diplomatico britannico e informatore che ha seguito a lungo il caso di Julian Assange, ha detto a Sputnik di essere costernato dalla decisione del giudice Vanessa Baraitser di vietare ai testimoni della difesa di fornire una sintesi delle loro dichiarazioni prima del controinterrogatorio.

"L'ho trovato davvero straordinario. Per me è assiomatico che un testimone fornisca le proprie prove prima di essere interrogato, invece di essere interrogato senza fornire le proprie prove. Il giudice può avere le prove per iscritto, ma il pubblico no. Non aver sentito le prove della difesa fa tutta la differenza quando devi ricostruire la narrazione processuale”, ha detto Murray.

Il signor Murray, che era seduto con i membri della famiglia nell'Old Bailey (Tribunale penale centrale) dove si tengono le udienze, ha aggiunto:

"Ci sono questioni molto importanti sui diritti umani in gioco in questo processo e l'idea che pubblico e giornalisti non debbano sentire i testimoni esporre ciò che hanno da dire prima di essere interrogati è assolutamente ridicola".

​Edward Fitzgerald, parlando per la difesa, ha detto al tribunale che sarebbe stato nell’interesse del suo cliente, che non ha avuto contatti faccia a faccia con i suoi avvocati negli ultimi sei mesi, permettere ai testimoni di esporre la sintesi delle proprie dichiarazioni prima del controinterrogatorio. Aggiungendo che per il pubblico più ampio è importante che la giustizia "possa essere vista mentre viene fatta" e che le sintesi sarebbero state di grande aiuto in tal senso.

James Lewis, parlando invece a nome dell'accusa, era molto contrario all'idea di fornire un riepilogo prima del controinterrogatorio. Ha anche sostenuto che, a parte gli esperti medici, tutte le altre dichiarazioni di testimoni (come quelle di un professore di giornalismo) in realtà non dichiarazioni di "esperti" di per sé, ma piuttosto opinioni personali su questioni di fatto - un punto fortemente respinto dalla difesa.

In definitiva, il giudice Baraitser ha stabilito che a ogni testimone sarebbe stato concesso un massimo di 30 minuti per sentirsi a proprio agio e collocarsi, ma non ha ritenuto necessario che i riassunti fossero consentiti prima che ogni testimone fosse interrogato perché aveva già letto tutte le dichiarazioni dei testimoni e alla fine sarà lei la "scopritrice dei fatti" e non i membri del pubblico.

A Sputnik è stato concesso l'accesso video ai procedimenti giudiziari e continuerà a riferire sulle udienze di estradizione di Assange man mano che procedono.

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