03:46 03 Dicembre 2020
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Arresto di Julian Assange (63)
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Riprendono oggi le udienze per l’estradizione di Julian Assange, dopo la pausa dovuta al coronavirus. L'editore di WikiLeaks rischia 175 anni di carcere con l'accusa relativa al suo ruolo nella pubblicazione di documenti classificati che hanno rivelato crimini di guerra perpetrati dalle forze a guida USA in Iraq, Afghanistan e Guantanamo.

Rebecca Vincent di Reporter Senza Frontiere e Stella Moris, la partner di Julian Assange, hanno tentato senza successo di consegnare una petizione al numero 10 di Downing Street, sede del Primo Ministro del Regno Unito, questa mattina, lunedì 7 settembre, giorno in cui ricominciano le udienze di estradizione dell'editore di WikiLeaks. Il documento, che chiede la fine del procedimento giudiziario e la non estradizione di Assange, è stato firmato finora da oltre 80.000 persone, secondo la signora Vincent.

​"Ci è stato detto che gli ordini provengono direttamente dal numero 10 e che nessuna petizione sarà attualmente ricevuta. Il che significa che nella nostra democrazia i cittadini britannici attualmente non possono consegnare ufficialmente alcuna petizione al proprio Governo", ha detto la signora Vincent a Sputnik.

La signora Moris ha anche detto ai giornalisti che il signor Assange, con cui ha parlato domenica, "non sta bene" e che sarà già sveglio da almeno cinque ore tutte le volte che lo porteranno all'Old Bailey (tribunale penale centrale di Londra).

​La sig.ra Moris ha lanciato una raccolta fondi per poter affrontare le spese legali che hanno già superato il mezzo milione di sterline (oltre i 560 mila euro).

  • Con i suoi sostenitori all'esterno del tribunale Old Bailey che alzano cartelli secondo cui il procedimento in corso è una grave repressione della libertà di stampa, riprende stamane nella capitale britannica il processo per l'estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti.
    Con i suoi sostenitori all'esterno del tribunale Old Bailey che alzano cartelli secondo cui il procedimento in corso è una grave repressione della libertà di stampa, riprende stamane nella capitale britannica il processo per l'estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti.
    © Sputnik . Justin Griffiths-Williams
  • Con i suoi sostenitori all'esterno del tribunale Old Bailey che alzano cartelli secondo cui il procedimento in corso è una grave repressione della libertà di stampa, riprende stamane nella capitale britannica il processo per l'estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti.
    Con i suoi sostenitori all'esterno del tribunale Old Bailey che alzano cartelli secondo cui il procedimento in corso è una grave repressione della libertà di stampa, riprende stamane nella capitale britannica il processo per l'estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti.
    © Sputnik . Justin Griffiths-Williams
  • Con i suoi sostenitori all'esterno del tribunale Old Bailey che alzano cartelli secondo cui il procedimento in corso è una grave repressione della libertà di stampa, riprende stamane nella capitale britannica il processo per l'estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti.
    Con i suoi sostenitori all'esterno del tribunale Old Bailey che alzano cartelli secondo cui il procedimento in corso è una grave repressione della libertà di stampa, riprende stamane nella capitale britannica il processo per l'estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti.
    © Sputnik . Justin Griffiths-Williams
  • Con i suoi sostenitori all'esterno del tribunale Old Bailey che alzano cartelli secondo cui il procedimento in corso è una grave repressione della libertà di stampa, riprende stamane nella capitale britannica il processo per l'estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti.
    Con i suoi sostenitori all'esterno del tribunale Old Bailey che alzano cartelli secondo cui il procedimento in corso è una grave repressione della libertà di stampa, riprende stamane nella capitale britannica il processo per l'estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti.
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Con i suoi sostenitori all'esterno del tribunale Old Bailey che alzano cartelli secondo cui il procedimento in corso è una grave repressione della libertà di stampa, riprende stamane nella capitale britannica il processo per l'estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti.

Il signor Assange, rimane detenuto nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh in custodia cautelare, nonostante abbia completato la sua condanna per fuga mentre era su cauzione quando ha chiesto e ottenuto asilo presso l'ambasciata ecuadoriana. Rischia fino a 175 anni di carcere se viene condannato per tutte le 18 accuse mosse contro di lui. Le sue udienze per l'estradizione dureranno almeno tre settimane, durante le quali, i giornalisti, solo quelli accreditati e approvati dal Ministero della Giustizia, potranno seguire il procedimento a distanza tramite collegamento video.

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