00:34 24 Ottobre 2020
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Le tensioni tra Atene e Ankara si sono intensificate in seguito all'inizio di una missione di esplorazione sismica da parte della Turchia nelle acque contese della costa cipriota.

Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan ha avvertito la Grecia che qualora Atene dovesse tirarsi indietro dai negoziati sulla disputa per il Mediterraneo orientale, Anakara è del tutto intenzionata a far valere le proprie ragioni per proteggere gli interessi nazionali nella regione.

"O capiscono il linguaggio della politica e della diplomazia, oppure dovranno capire quello delle esperienze dolorose", sono state le dure parole del leader turco.

Erdogan ha quindi assicurato che la Turchia è in possesso di potenza "economica, politica e miliare" sufficiente a "stralciare le mappe immorali e i documenti imposti" al Paese, con riferimento al mancato riconoscimento delle pretese di Ankara su delle porzioni marittime della costa cipriota.

I commenti di Erdogan arrivano dopo che il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha accusato la Grecia di "stare mentendo" nell'affermare di non aver mai preso accordi con la Turchia per avviare dei negoziati sulla questione del Mediterraneo orientale, come annunciato in precedenza dal segretario generale della NATO Jens Stoltenberg.

Per Cavusoglu Atene aveva inizialmente accettato di prendere parte alla tavola rotonda organizzata dal capo della NATO, per poi fare marcia indietro sulla propria posizione.

La Grecia, dal canto suo, ha fatto sapere di essere pronta a sedersi attorno ad un tavolo con i rappresentanti della diplomazia di Ankara solo qualora la Turchia dovesse ritirare tutte le proprie navi militari dalle acque contese.

Le tensioni tra Grecia e Turchia

Le tensioni turco-greche si sono intensificate ad agosto dopo che la nave da ricerca turca Oruc Reis ha iniziato le perforazioni esplorative nelle acque rivendicate dai greci nel Mediterraneo orientale. La Grecia considera questo territorio la sua zona economica esclusiva, ha mobilitato le sue forze armate in stato di massima allerta e ha promesso di proteggere i suoi diritti sovrani con tutti i mezzi necessari.

Il tentativo di de-escalation di Stoltenberg

Venerdì, il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, aveva dichiarato che sia Grecia che Turchia concordano nel tenere colloqui tecnici all'interno dell'Alleanza Atlantica per ridurre il rischio di un'ulteriore escalation. Tuttavia, in seguito il ministro degli Esteri della Grecia Nikos Dendias ha dichiarato che Atene e Ankara non hanno avuto contatti sulla questione e che le trattative potranno essere avviate “non appena le navi turche si ritireranno dalla piattaforma continentale greca”.

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