13:50 24 Settembre 2020
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L'Austria ha chiesto che venga fatta chiarezza sul caso Navalny prima che l'Ue decida di applicare qualsivoglia misura sanzionatoria nei confronti della Russia.

Il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg ha reso nota la posizione del proprio paese in merito all'introduzione di nuove sanzioni nei confronti della Russia per il presunto caso di avvelenamento di Aleksey Navalny.

Schallenberg ha spiegato che l'imposizione di nuove misure restrittive in assenza di prove sarebbe uno scenario ben poco auspicabile, pur non escludendo a priori le sanzioni:

"E' possibile ogni misura. Dopotutto esiste un regime sanzionatorio contro la diffusione di armi chimiche e batteriologiche. A seconda del risultato delle indagini decideremo sulle sanzioni. ma ovviamente non possiamo introdurre delle sanzioni senza che ci siano delle prove. Bisogna capire prima chi è responsabile per quanto accaduto", ha spiegato Schallenberg in un'intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Il funzionario ha quindi sottolineato come il quadro venutosi a delineare finora indicherebbe un qualche coinvolgimento da parte degli organi statali e ha rilevato che il caso dell'avvelenamento di Navalny non possa essere considerato un affare interno della Russia:

"Ora Mosca deve essere chiara, è nei suoi stessi interessi, per quanto riguarda le relazioni con l'Ue e gli stati partner", ha concluso il ministro austriaco.

La presa di posizione della Germania sul caso Navalny

Due giorni fa la cancelliera tedesca Angela Merkel ha  annunciato che la Germania avrebbe considerato il caso Navalny come "tentato omicidio per avvelenamento", invitando la Russia a fornire spiegazioni in merito.

La Merkel ha rilasciato le proprie dichiarazion dopo che un portavoce del governo tedesco hareso noto che dalle analisi sarebbe emerso un certo avvelenamento di Navalny con l'agente nervino Novichok.

Leonid Rink, il professore di Chimica direttamente coinvolto nello sviluppo di questa sostanza, ha affermato che se davvero Navalny fosse stato avvelenato con tale agente avrebbe certamente perso la vita.

Il ricovero di Navalny

Alexey Navalny il 20 agosto ha avuto un malore durante un volo verso Mosca. A seguito di un atterraggio di emergenza nella città siberiana di Omsk, è stato ricoverato in ospedale con sospetto avvelenamento come una delle possibili ragioni alla base delle sue condizioni.

Successivamente i medici russi non hanno trovato tracce di veleno nei suoi campioni e hanno ritenuto che il deterioramento fosse causato da un improvviso calo di glucosio nel sangue di Navalny a causa di uno squilibrio metabolico.

Navalny è stato trasportato in aereo a Berlino per ulteriori cure. Secondo una dichiarazione di Aleksandr Murakhovsky, il medico capo dell'ospedale di Omsk, i medici tedeschi hanno detto in una lettera che le condizioni di Navalny sono rimaste gravi e hanno ringraziato i colleghi russi per avergli salvato la vita.

Dal 22 agosto Navalny è in Germania. Le sue condizioni sono stabili, rimane in coma indotto ed è collegato ad un apparato di respirazione artificiale. I medici tedeschi in precedenza avevano determinato e reso pubblica una diagnosi preliminare: "avvelenamento con una sostanza del gruppo degli inibitori della colinesterasi".

Chi è Aleksey Navalny

Aleksey Navalny, 44 anni, fondatore del Fondo Anti Corruzione, (FBK) è stato fermato diverse volte dalle forze dell'ordine ed ha scontato una pena detentiva nel luglio 2013 per appropriazione indebita.

Nel dicembre 2016 lo stesso Navalny ha annunciato la propria intenzione di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2018 ma la sua candidatura non è stata accettata dalla Commissione Elettorale Centrale, a causa delle sue pendenze penali precedenti.

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