22:43 21 Settembre 2020
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Altri due pescherecci sono riusciti a fuggire. Le quattro imbarcazioni appartengono alla marineria di Mazara del Vallo. Diciotto i marinai italiani portati a Bengasi dai militari libici.

Sequestrati ieri sera dalle autorità libiche a circa 35 miglia a Nord di Bengasi due pescherecci della marineria di Mazara del Vallo, l'Antartide e il Medinea. Altri due pescherecci, che si trovavano nelle vicinanze, sono riusciti a fuggire. Lo riporta l'Ansa.

Sarebbero diciotto i marinai portati a Bengasi dai militari libici: i componenti dell'equipaggio dei due natanti sequestrati e i comandanti dei due riusciti a fuggire, l'Anna Madre e il Natalino. Starebbero tutti bene. I comandanti dei quattro pescherecci sono stati fatti salire su un gommone della marina militare libica.

Si è espresso sull'accaduto il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci.

"Non ho elementi per suffragare la mia ipotesi ma penso che la tempistica non sia casuale: il sequestro è avvenuto mentre il nostro ministro degli Esteri Luigi Di Maio era in Libia ed è stato effettuato da autorità marittime che fanno capo all'autoproclamato governo dell'est del paese", ha commentato.

Pur esprimendo la sua preoccupazione Quinci si è dichiarato fiducioso nelle istituzioni italiane. 

"Inutile dire che la marineria di Mazara del Vallo è molto preoccupata e lo siamo tutti. Ma nutro fiducia nella nostra ambasciata che in situazioni simili ha avuto comportamenti ineccepibili", ha concluso.
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