02:09 18 Gennaio 2021
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Le proteste in Bielorussia dopo le elezioni presidenziali (137)
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Il Ministro degli esteri russo ha aggiunto che Mosca riconosce le elezioni presidenziali del 9 agosto in Bielorussia e spera che il dialogo aiuterà a stabilizzare la situazione nel Paese.

L'Unione Europea e la NATO rilasciano dichiarazioni distruttive sulla Bielorussia, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov durante una conferenza stampa congiunta con il suo omologo bielorusso Vladimir Makei a Mosca oggi, mercoledì 2 settembre.

Makei, da parte sua, ha affermato che le elezioni presidenziali in Bielorussia sono state utilizzate da forze straniere e nazionali per minare la situazione politica nel Paese.

Lavrov ha ribadito che la Russia riconosce le elezioni presidenziali in Bielorussia, aggiungendo che spera che la situazione si stabilizzi attraverso il dialogo.

Makei: “Prevenuta la rivoluzione colorata in Bielorussia”

Le autorità bielorusse sono riuscite a prevenire una situazione che presenta somiglianze con la crisi politica ucraina del 2014, ha detto Makei.

“Abbiamo resistito ai primi scioperi e non abbiamo permesso l'implementazione dello scenario ucraino in Bielorussia. Uno scenario di rivoluzione colorata, organizzato dall'esterno", ha commentato il ministro degli esteri bielorusso. La Bielorussia è contraria a tutte le rivoluzioni, specialmente quelle coordinate dall'estero, ha aggiunto.

"In effetti, qualsiasi rivoluzione, ritengo, non porti altro che a spargimenti di sangue. Siamo categoricamente contrari a qualsiasi sconvolgimento rivoluzionario, soprattutto quelli organizzati dall'esterno, nelle strade delle nostre città. Crediamo che solo la calma porterà alla restaurazione della pace, tranquillità e stabilità nel Paese, nello Stato e nella società", ha affermato.

Lavrov ha aggiunto che la Russia conferma le informazioni secondo le quali attività mirate a destabilizzare la Bielorussia sarebbero state coordinate dall’Ucraina. Mosca impedirà qualsiasi tentativo di organizzare provocazioni in Bielorussia dall’esterno, ha inoltre detto.

Il ministro degli esteri bielorusso ha affermato che Minsk ha preparato e approverà sanzioni di risposta contro Lituania, Lettonia ed Estonia. Ha aggiunto che Minsk reagirà adeguatamente a eventuali ulteriori sanzioni contro la Bielorussia.

Lavrov ha inoltre tenuto a precisare che Minsk e Mosca non affronteranno l'interferenza straniera negli affari bielorussi sulle piattaforme internazionali.

"Non stiamo avviando discussioni sulle piattaforme multilaterali", ha confermato il ministro.

Secondo Lavrov, altri Stati avrebbero cercato di trasformare la questione bielorussa in un affare internazionale per giustificare la mediazione forzata sulla Bielorussia.

Le proteste di massa dell'opposizione sono scoppiate in tutta la Bielorussia a seguito delle elezioni presidenziali del 9 agosto che hanno visto la rielezione del presidente Alexander Lukashenko per il suo sesto mandato. Mentre le autorità elettorali sostengono che Lukashenko abbia raccolto oltre l'80% dei voti, l'opposizione insiste che la sua principale contendente, Svetlana Tikhanovskaya, abbia vinto le elezioni. L'opposizione accusa inoltre le forze di sicurezza di abusare della forza per reprimere le proteste.

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