12:11 19 Settembre 2020
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Il Presidente venezuelano Nicolas Maduro ha detto che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe ordinato il suo assassinio e che starebbe cercando sicari tra gli oppositori o da inviare dall’estero. Sottolineato questo, nello stesso video pubblicato su Twitter, Maduro annuncia la firma di un indulto per gli oppositori.

"Sono vittima dell'aggressione più brutale. Il Governo degli Stati Uniti ... ha offerto 15 milioni di dollari per la mia testa. Donald Trump ha approvato il mio omicidio, non sto scherzando, e stanno cercando di inviare un gruppo di cecchini o assumerne qui in Venezuela per uccidermi. Lo ha deciso Donald Trump, un uomo senza etica, un estremista di destra, suprematista. E questo Maduro che ha subito golpe, controgolpe, attentati con droni e che tiene un fucile puntato sulla sua testa, proprio questo Maduro che non si fa impressionare da niente, con questa penna ha firmato l’indulto", ha detto Maduro in un discorso trasmesso sui social.

​La scorsa primavera, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti aveva accusato Maduro e altri 14 leader del Paese di essere coinvolti nel traffico di droga. Il Dipartimento di Stato aveva effettivamente offerto una ricompensa di 15 milioni di dollari per Maduro pur se, formalmente, solo per il suo arresto. Come eseguire l’arresto di un capo di Stato e chi potesse averne l’autorità la taglia non specificava, tuttavia l’accusa dei pubblici ministeri e del procuratore generale William Barrera parlava di “cospirazione con i ribelli colombiani e membri delle forze armate per inondare gli Stati Uniti di cocaina e di usare il traffico di droga come un’arma contro l’America”.

A tutto ciò Maduro già allora rispose sprezzante definendo Trump un “cowboy razzista”.

Il Presidente venezuelano ha più volte accusato gli Stati Uniti di aver tentato di ucciderlo. Nel 2019 aveva detto che erano stati sventati diversi tentativi organizzati in Colombia con l'approvazione degli Stati Uniti.

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