10:57 01 Ottobre 2020
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Il riferimento del presentatore di Fox Business Network, Lou Dobbs, a una cosiddetta nuova Guerra Fredda, è stato avallato dal Segretario di Stato americano Mike Pompeo, che martedì ha detto a Dobbs, nel suo show in prima serata, che le scuole statunitensi devono guardare con diffidenza agli Istituti Confucio (CI).

Un mese dopo aver ricevuto un avvertimento dal ministro degli Esteri cinese Wang Yi sul prevenire una nuova guerra fredda, Pompeo, sollecitato da Dobbs, ha affermato che potrebbe diventare una realtà.

“Questo è diverso dalla Guerra fredda poiché siamo sfidati da un Paese con 1,4 miliardi di persone”, ha detto Pompeo, come riporta Reuters. “L’analogia della Guerra fredda ha una certa rilevanza… Le sfide sono diverse, ci sono sfide economiche”.

“Ci sarà uno sforzo più ampio, ci saranno degli annunci, penso, nei prossimi giorni e settimane. Gli Stati Uniti affronteranno la questione in modo molto serio, e a beneficio dell’economia americana”, ha sottolineato.

La Guerra fredda fu un periodo durato decenni con intensa competizione militare tra gli Stati Uniti capitalisti e l’Unione Sovietica, e i loro rispettivi alleati, con una estensione temporale ampia, dagli anni successivi alla seconda guerra mondiale fino al 1991, quando l’Unione Sovietica fu sciolta in 15 repubbliche, e gli stati socialisti nell’Europa orientale furono rovesciati.

Un comunicato stampa dello scorso 13 agosto del Dipartimento di stato degli USA ha evidenziato che considera le CI come missioni di propaganda straniera perché il governo cinese “finanzia parzialmente questi programmi” che “fanno parlare i cinesi in modo distorto e viene effettuata una formazione culturale sugli studenti statunitensi come parte della multiforme propaganda di Pechino”.

“Penso che tutti vedranno il rischio che si associa con essi”, ha detto Pompeo martedì sui CI.

Pompeo ha aggiunto che Pechino recluta attivamente “spie e collaboratori” nei college e nelle università statunitensi. “Penso che queste istituzioni possano vederlo e spero che li chiuderemo tutti prima della fine di quest’anno”, ha detto.

Dobbs, che ha lavorato per la CNN, è stato ripetutamente criticato per il suo pregiudizio nei confronti del presidente Donald Trump e ha rilasciato una serie di dichiarazioni roboanti sulla Cina, in particolare dopo l’affermazione infondata di Trump secondo cui il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 era stato intenzionalmente rilasciato o accidentalmente dall’Istituto di virologia di Wuhan.

Sottolineando la gravità dell’impatto del Сovid-19, il presentatore di Fox Business ha fatto presente che in aprile l’ex vice consigliere per la sicurezza nazionale K.T. McFarland, aveva sostenuto che se Pechino fosse stata colpevole della diffusione del virus, gli USA e la Cina sarebbero state già in guerra.

“Se non entriamo in guerra per la perdita di 31mila vite americane ora, e sicuramente altre a venire, per cosa andremo in guerra?”, aveva domandato dopo aver affermato di non essere interessato ai piani pluriennali, che sono generalmente basati sulle stime per la scoperta di vaccini.

​Per coincidenza, l’apparizione televisiva di Pompeo martedì e i commenti sulla Guerra fredda sono coincisi con la rivelazione ufficiale del gameplay di “Call of Duty: Black Ops Cold War”.

Il videogioco, in uscita il prossimo 13 novembre, è il sequel di (Call of Duty: Black Ops”. La menzione nel titolo alla Guerra fredda sottolinea che il gioco presumibilmente si ispira ad eventi reali, e Gfinity Esports afferma che i giocatori “si troveranno faccia a faccia con personaggi storici e verità scomode”. Russia, Germania, Vietnam e Nicaragua sono nazioni presenti nel gioco.

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