00:53 24 Ottobre 2020
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Il presidente russo Vladimir Putin ha sottolineato che non dovrebbero esserci dubbi su chi sia stato l'aggressore durante la Seconda Guerra Mondiale e chi "ha rotto la spina dorsale della macchina militare nazista".

Parlando della liberazione dei Paesi dell'Europa centrale e orientale, Putin ha osservato che è stato un grande merito dell'Armata Rossa. Il presidente ha anche osservato che si può discutere a aprire dibattiti su quello che è accaduto in seguito, sui regimi che sono stati creati negli Stati liberati e come la popolazione si è relazionata con questi regimi.

"Esistono valutazioni diverse. Ma questo non mette in alcun modo in dubbio chi era l'aggressore e chi ha attaccato chi. Non dimenticheremo mai... che è stata la Germania nazista ad attaccare l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941, non viceversa. Non dimenticheremo mai come i nostri antenati hanno combattuto vicino a Mosca e difeso Leningrado assediata", ha detto Putin durante una lezione aperta nel formato di videoconferenza per tutto il Paese.

Il presidente ha sottolineato che sono stati loro a liberare l'Europa dal nazismo, e non qualcun altro. Ha anche notato che più dell'80% dell'equipaggiamento è stato utilizzato dai nazisti sul fronte orientale, quasi la stessa percentuale di forze nemiche è stata "neutralizzata" dall'Armata Rossa.

"Quello che è successo dopo sì, si può affrontare, dare valutazioni diverse. Si può essere d'accordo, si può parlarne più dettagliatamente in seguito, spero che gli insegnanti di storia ve ne parlino in modo più dettagliato. Ma la questione su chi sia stato il colpevole della guerra è assolutamente scontata", ha detto il capo di Stato russo.

Ha anche detto che quando ha preso conoscenza dei documenti d'archivio, è stato abbastanza ovvio. "I governi di alcuni paesi hanno cercato in tutti i modi di spingere la Germania nazista all'aggressione contro l'Unione Sovietica, hanno spianato la strada in ogni modo possibile. Anzi, hanno persino sacrificato la Polonia", ha spiegato il presidente, aggiungendo che i paesi che avrebbero dovuto venire in suo aiuto in realtà non l'hanno fatto.

Putin ha sottolineato ancora una volta che ci si può relazionare a quello che è successo dopo la guerra come si vuole, ma è chiaro che l'aggressore era la Germania nazista, così come chi si opponeva, che "ha rotto la spina dorsale della macchina militare nazista e che alla fine ha preso d'assalto Berlino".

Nel corso della lezione Putin ha inoltre sostenuto che alcuni pensavano di essere usciti vincitori dopo la Guerra Fredda e credono che sia possibile cambiare l'ordine mondiale e riscrivere la storia.

In più di un'occasione Putin ha evidenziato l'importanza di preservare la verità sulla Seconda Guerra Mondiale: il ricordo di questi eventi impedirà qualsiasi tentativo di ridare vita alla xenofobia, al nazionalismo e all'antisemitismo, è convinto il capo di Stato russo.

Tags:
URSS, Vladimir Putin, Storia, Nazismo, Inizio Seconda guerra mondiale, Seconda Guerra Mondiale
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