11:01 01 Ottobre 2020
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La devastante esplosione presso il porto di Beirut (61)
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Secondo la valutazione preliminare della Banca mondiale, l'esplosione al porto di Beirut, solo di danni fisici, senza considerare tutte le altre ripercussioni sull’economia, avrebbe causato tra i 3,8 e i 4,6 miliardi di dollari di danni alla capitale libanese.

L'esplosione che ha squarciato Beirut il 4 agosto ha aggravato la crisi economica del Libano e alimentato un sentimento anti-governativo, che ha portato alle dimissioni anticipate del Primo Ministro e del suo Governo.

La Banca mondiale stima che i danni fisici alla capitale, in seguito all’esplosione, sarebbero da calcolare tra i 3,8 e i 4,6 miliardi di dollari, e che l'ulteriore calo dell'attività economica conseguente alla devastazione si aggiri tra i 2,9 e i 3,5 miliardi di dollari. Alloggi, trasporti e beni culturali siano tra i settori più colpiti.

Si stima che il Libano necessiti da 1,8 a 2,2 miliardi di dollari per la ricostruzione del settore pubblico e la ripresa economica, con un massimo di 760 milioni necessari entro dicembre e fino a 1,46 miliardi per l'anno 2021.

Il 9 agosto, i leader mondiali hanno promesso quasi 300 milioni di dollari al Libano in una conferenza dei donatori sostenuta dalle Nazioni Unite. Tale aiuto è destinato esclusivamente a scopi umanitari ed è condizionato a vaste riforme politiche ed economiche.

"Il disastro non solo aggraverà la contrazione dell'attività economica, ma peggiorerà anche i tassi di povertà, che erano già al 45 per cento della popolazione appena prima dell'esplosione", ha detto la Banca in un comunicato lunedì. "L'attuazione di un programma di riforme credibile sarà fondamentale per accedere all'assistenza internazionale allo sviluppo e per sbloccare fonti di finanziamento esterni e privati".

Almeno 200 persone sono state uccise e migliaia ferite dall'esplosione del 4 agosto, causata secondo evidenza, da quasi 3.000 tonnellate di nitrato di ammonio volatile immagazzinato in modo pericoloso nel porto della città. All'indomani dell'esplosione sono scoppiate proteste di massa contro la presunta cattiva gestione e corruzione, spingendo l'intero Governo e otto parlamentari a dimettersi.

L'ex ambasciatore del Libano in Germania, Mustapha Adib, è stato nominato lunedì il nuovo Primo ministro designato con il sostegno della maggior parte dei parlamentari dopo essere stato nominato dal gruppo sciita Hezbollah.

La sua nomina è avvenuta poche ore prima che il Presidente francese Emmanuel Macron arrivasse in Libano per una visita di due giorni per valutare il processo di riforma e la transizione politica. "Voglio assicurarmi che il Governo che si sarà formato salverà il Libano e avvierà riforme anticorruzione, riforme energetiche e ricostruzione", ha detto Macron, dopo aver visitato la città devastata dall'esplosione.

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