02:32 20 Ottobre 2020
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Due appartamenti di lusso a Pechino appartenenti alla star del cinema Jackie Chan, sono stati sequestrati dalle autorità e ora vengono messi in vendita, secondo quanto riferito dai media cinesi. Le motivazioni potrebbero essere legate a guai fiscali dell’attore.

Due appartamenti di lusso a Pechino dove l'attore di Hong Kong Jackie Chan e la sua famiglia hanno vissuto negli ultimi dieci anni, sono stati sequestrati e messi all'asta, secondo quanto riferito dai media orientali che attribuirebbero la decisione delle autorità motivata da dispute fiscali sulla proprietà.

Si tratta di due appartamenti di pregio e contigui situati nel quartiere del centro di Dongcheng, ora all'asta come lotto combinato, con un prezzo di partenza di 71,9 milioni di yuan (8,8 milioni di euro).

Qingliu Studio, una testata giornalistica del gigante cinese di Internet NetEase, ha identificato le proprietà come quelle in un elenco su un sito Web di aste e ha affermato che la famiglia Chan vive lì dal 2007.

Secondo il media cinese i due appartamenti avrebbero una superficie complessiva di 1.217 metri quadrati, sei camere da letto, tre zone giorno e un valore effettivo di mercato di 100 milioni di yuan (oltre 12 milioni di euro).

Gli appartamenti sono elencati in zona Dongzhimen, in un complesso residenziale all'interno della seconda circonvallazione di Pechino.

La vendita inizierà il 28 settembre e più di 600 utenti si sono già iscritti a partire da domenica pomeriggio per partecipare all’asta.

Motivi del sequestro

Qingliu Studio riferisce che la causa di tutto sarebbe iniziata quando l'imprenditore immobiliare Beijing Yujia Real Estate vendette gli appartamenti a Chan alla fine del 2007 per circa 33,6 milioni di yuan (poco più di 4 milioni di euro). Una parte consistente del pagamento Chan l’aveva compensata con le commissioni ricevute per il suo lavoro di promozione per la Yujia Real Estate. Tuttavia, mentre Chan e la sua famiglia sono vissuti lì per oltre un decennio, la compagnia immobiliare non ha mai ufficialmente presentato istanza per trasferire i diritti di proprietà all'attore.

Successivamente, una seconda compagnia immobiliare di Pechino, la Tenhong Real Estate Group, avrebbe presentato istanza di arbitrato contro la Yujia Real Estate per una controversia sul debito. Il tribunale avrebbe infine dato ragione alla Tenhong ordinandone il sequestro dei beni, compresi i due appartamenti di Chan, che risultavano nel patrimonio della Yujia.

South China Morning Post, giornale di Hong Kong, pur non smentendo la tesi dei colleghi continentali, fa notare che i due appartamenti di Pechino avevano già in precedenza attirato l’attenzione delle autorità cinesi e dei media allorché il figlio di Jackie, Jaycee Chan, nell’agosto del 2014 era stato colto in possesso di consistenti quantitativi di marijuana e accusato di "aver offerto rifugio ad altri per abusare di droghe", proprio in quegli appartamenti.

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