22:27 29 Settembre 2020
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Dieci anni fa l'allora presidente americano Barack Obama aveva annunciato la fine dell'operazione Iraqi Freedom. Si supponeva un completo ritiro delle truppe statunitensi dal Paese: invece questo ha solo portato nuovo sangue e nuove distruzioni in Iraq e le basi militari americane sono ancora operative.

Esperti hanno raccontato a Sputnik cosa ha portato la decisione di Obama in Iraq e come è cambiata la situazione interna nel Paese negli ultimi dieci anni.

Speranze non realizzate

L'ex consigliere militare ed esperto strategico Safaa al-Assam ha osservato che né dopo il rovesciamento del regime di Saddam Hussein, né con il ritiro ufficiale delle truppe americane, i cittadini iracheni hanno iniziato a vivere in uno Stato stabile e sicuro.

"Gli iracheni continuano ad aspettare il brillante futuro promesso. In effetti c'erano molte speranze di vivere una vita meravigliosa: il regime dittatoriale era stato rovesciato, gli americani hanno lasciato il territorio del nostro Paese: ma non è stato così. Siamo stati ingannati. Nessuna democrazia, niente diritti e libertà. Il Paese ha ricominciato a sprofondare nel sangue tra gli attacchi terroristici e gli americani sono ancora in Iraq ad oggi. Cosa abbiamo ottenuto negli ultimi 10 anni? Forse solo degrado sociale: i cittadini sono diventati meno istruiti, meno attivi. Il loro obiettivo principale è sopravvivere e dar da mangiare alla propria famiglia. Non è quello che volevamo", ha detto.

"Dov'è la libertà?"

A sua volta l'esperto di strategia iracheno Muyad al-Juhaishy ha sottolineato che Obama, insieme al ritiro delle truppe dall'Iraq, aveva promesso di portare la libertà nel Paese, ma non è mai successo.

"Sembra che con il ritiro ufficiale degli americani dall'Iraq, l'accesso al governo sia stato concesso a persone assolutamente casuali, senza un'adeguata formazione, esperienza di governo e persino competenze per governare. Di conseguenza queste persone hanno ottenuto la libertà di rubare fino all'ultimo centesimo dalle casse dello Stato e di mandare il Paese in rovina. Questa libertà immaginaria ha anche distrutto la società civile in Iraq, che non ha mai avuto il tempo di formarsi. Negli ultimi anni, nulla è cambiato in meglio: ci sono solo più morti tra la nostra gente, abbiamo ottenuto il radicamento del terrorismo sulla nostra terra, che si è dovuto estirpare con grande dolore. L'Iraq aveva bisogno della libertà dal dittatore e dell'assistenza degli Stati Uniti a questo prezzo?"

"Nessuna libertà, nessuna democrazia"

Allo stesso tempo un alto ufficiale iracheno in congedo ha notato che l'Iraq ha perso questa guerra a favore degli Stati Uniti: le loro truppe non sono mai state ritirate e il caos continua a regnare nel Paese.

"È ora di ammettere che gli Stati Uniti hanno vinto questa guerra. Non hanno ritirato le loro truppe negli ultimi dieci anni. E l'Iraq? Ha perso quasi completamente la propria indipendenza, vive ancora con un enorme buco nel bilancio ed i cittadini non si sentono ancora completamente al sicuro sulla propria terra. E gli americani stanno ancora facendo pressione sul nostro governo, stanno anche risolvendo le questioni più importanti. Nulla è cambiato. Non abbiamo ricevuto né libertà né democrazia, solo violenza, caos, crisi", ha spiegato l'esperto.

Ricordiamo che proprio in Iraq ha imperversato lo Stato Islamico, un'organizzazione terroristica che ha seminato morte e violenza nella regione, arrivando a colpire con attentati anche l'Europa.

Tags:
Geopolitica, Difesa, Sicurezza, Barack Obama, Occidente, esercito USA, USA, Iraq
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