21:50 29 Settembre 2020
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Il governo turco ha annunciato che dal 29 agosto all'11 settembre si terranno una serie di esercitazioni navali nel Mediterraneo orientale.

Ankara ha reso nota la propria decisione di avviare una nuova serie di esercitazioni navali nel Mediterraneo orientale attraverso il NAVTEX, un sistema di comunicazione internazionale marittimo, utilizzato per inviare avvertimenti di navigazione, informazioni per operazioni di ricerca e salvataggio e previsioni metereologiche.

Nelle ultime settimane la Turchia ha iniziato a condurre delle attività di esplorazione nell Mediterraneo orientale in seguito all'annuncio da parte del presidente Erdogan della scoperta di un nuovo, ricco giacimento di gas.

La Turchia ha inviato una nave da ricerca sismica nel Mediterraneo orientale, la Oruc Reis, scortata da una nave da guerra, a tale scopo. Il governo greco ha considerato questa azione una provocazione e una violazione della sovranità delle acque, che non riconosce le rivendicazioni di Ankara sulle risorse offshore di Cipro, spingendo il paese a mobilitare le forze militari in risposta alle azioni turche.

Tali mosse hanno portato ad un inasprimento delle tensioni con i paesi vicini, quali Grecia e Cipro, e hanno destato preoccupazione in seno all'Unione europea.

I due stati del Mediterraneo hanno stigmatizzato le azioni della Turchia, riferendo che Ankara avrebbe sconfinato nelle loro zone economiche esclusive e in quelle dell'Ue.

Nel corso della settimana appena trascorsa Atene ha mobilizzato la propria flotta, facendo sapere di essere pronta a difendere con ogni mezzo la propria sovranità.

Nel summit informale dei ministri degli Esteri europei tenutosi nei giorni scorsi a Berlino è stata raggiunta un'intesa per l'imposizione di sanzioni nei confronti della Turchia entro il prossimo 24 di settembre qualora i negoziati con Ankara dovessero fallire.

Macron e Merkel con Atene

Tra i capi di stato europei, quello che hanno espresso maggiormente la propria preoccupazione per l'atteggiamento della Turchia sono stati il presidente francese Emmanuel Macron, e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il presidente transalpino, intervistato dai giornalisti, ha definito l'atteggiamento di Ankara inadatto ad un membro della NATO.

"Quando si parla della sovranità del Mediterraneo, devo essere fermo nelle parole e nei fatti. Posso dirvi che i turchi tengono in considerazione e rispettano questo", ha dichiarato Macron.

Da parte sua Angela Merkel ha sottolineato che la Germania è "impegnata" a prevenire un'escalation della controversia tra Turchia e Grecia sul Mediterraneo orientale e ha definito un obbligo per i membri dell'Ue il sostegno ad Atene nello scontro con Ankara sul Mediterraneo orientale.

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