17:28 30 Settembre 2020
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In precedenza l'NBA, il campionato americano di basket, è stato sospeso per protesta contro il ferimento di Jacob Blake, il cittadino afroamericano rimasto paralitico dopo esser stato ferito dalla polizia la scorsa domenica.

Dopo il clamoroso stop ai playoff dell'Nba, si fermeranno anche il tennis e il baseball, in segno di protesta per il caso Blake. Sospese tutte le partite del torneo di tennis di Cincinnati e la Major League del baseball, dopo l'iniziativa lanciata dai dai Milwaukee Bucks e poi estesa agli altri match che si sarebbero dovuti giocare nelle ultime ore. Ma la cosa potrebbe non finire qui. 

A dare il via alle proteste nel mondo del tennis è stata la giapponese Naomi Osaka, numero 10 al mondo, che in un comunicato ha espresso la sua indignazione, alla base della volontà di non presentarsi in campo nella semifinale del torneo femminile contro Elise Mertens. 

"Prima di essere un'atleta sono una donna di colore", ha dichiarato la Osaka. "Guardare il continuo genocidio della popolazione nera per mano della polizia mi dà il voltastomaco", ha aggiunto.

In seguito alla sua decisione, gli organizzatori del torneo di Cincinnati hanno annunciato la decisione di sospendere le partite sino a venerdì, un'esplicita "presa di posizione contro la disuguaglianza e l'ingiustizia sociale", si legge in un comunicato. 

Analogamente ha deciso di fermarsi la squadra di baseball dei Milwaukee Brewers, squadra del Winconsin, lo stato in cui è avvenuta l'aggressione di Blake, ferito con sette colpi di pistola che lo renderanno paralitico a vita, sparati da degli agenti di polizia. 

I Milwaukee Brewers hanno annunciato l'intenzione di non giocare con i Cincinnati Reds. Questa decisione ha spinto l'interna lega a rinviare le partite in segno di protesta. 

La protesta nel mondo dello sport si è estesa ad altre discipline. Sono state sospese anche 5 partite della major league del campionato di calcio e del Wnba, la lega femminile di basket. 

Il ferimento di Jacob Blake

L'ultimo caso di violenza da parte delle forze di polizia americane ai danni di un afroamericano è avvenuto il 23 agosto scorso a Kenosha, nel Wisconsin, dove un poliziotto ha aperto il fuoco contro il 29enne Jacob Blake, esplodendo un totale di sette colpi verso la schiena dell'uomo da una distanza inferiore ad un metro.

La vittima, che è stata immediatamente trasportata in ospedale, ha avuto salva la vita grazie al provvidenziale intervento dei medici, ma a causa dei traumi ricevuti sarà per sempre privato dell'uso delle gambe, essendo rimasto paralizzato dalla vita in giù.

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Proteste, USA
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