13:23 27 Ottobre 2020
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La situazione rimane attualmente tesa, con il personale diplomatico rifugiato all'interno dei locali dell'ambasciata.

Un gruppo di almeno 30 persone armate, probabilmente affiliate al Governo di Accordo Nazionale libico, ha fatto quest-oggi irruzione nell'ambasciata della Libia dell'Est a Minsk, in Bielorussia.

Lo ha riferito a Sputnik l'incaricato degli Affari Esteri libico Mohammed Astete:

"Siamo stati attaccati da un gruppo di 30 persone affiliate al Governo di Accordo Nazionale", sono state le parole del funzionario.

L'ambasciata ha riferito di essere in possesso di materiale video in grado di dimostrare la veridicità di tali informazioni.

​Al momento il personale diplomatico si trova all'interno dell'edifico, mentre il gruppo d'assalto, composto esclusivamente da persone di nazionalità bielorussa, si trova ancora sul territorio dell'ambasciata:

"Abbiamo contattato il ministero degli Affari Esteri libico, e la situazione è stata coordinata", ha concluso Astete.

L'ambasciata libica in Bielorussia rappresenta la potenza rivale del GNA, ovvero il Parlamento di Tobruk sostenuto dal maresciallo Khalifa Haftar.

La scorsa settimana in Libia è stato annunciato, un po' a sorpresa, il cessate il fuoco tra le parti in conflitto.

La situazione in Libia

Dopo il rovesciamento e l'assassinio del leader libico Muammar Gheddafi nel 2011, la Libia ha praticamente smesso di funzionare come un singolo stato. Ora nel paese ci sono due governi: il parlamento eletto dal popolo si trova a est e a ovest, nella capitale Tripoli, il Governo di Accordo Nazionale, formato con il sostegno delle Nazioni Unite e dell'Unione europea.

Le autorità della parte orientale del paese operano indipendentemente da Tripoli e cooperano con l'esercito del maresciallo Khalifa Haftar.

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