02:27 28 Settembre 2020
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Nei pressi di Bakhchisarai è stata scoperta la piazza centrale dell'insediamento rupestre medievale di Eski-Kermen. È la prima volta che viene rinvenuta una piazza tra i resti delle antiche città rupestri di montagna della Crimea.

Uno dei leader della spedizione, il direttore del Centro di ricerca per la storia e l'archeologia della Crimea dell'Università federale di Crimea Alexander Aybabin, ha descritto i particolari della scoperta.

"Abbiamo scoperto che la piazza era recintata con grandi blocchi di pietra lunghi circa due metri, pavimentata con lastre e si trovava nei pressi della basilica rupestre. Nella parte occidentale della piazza abbiamo trovato resti del rivestimento per cui abbiamo potuto ‘leggere’ il suo aspetto e farci un’idea di come fosse al tempo”, ha detto Aybabin, citato dal servizio stampa dell’Università.

Il professore ha riferito anche che, durante gli scavi, sono stati trovati numerosi frammenti di contenitori e ceramiche da cucina, frammenti di piastrelle, gioielli in bronzo e accessori di abbigliamento, nonché utensili in ferro.

"Tra i reperti interessanti, spicca una lastra di bronzo, il cui interno era ricoperto di ornamenti floreali", ha detto Aybabin.

Secondo l'archeologo i nuovi dati starebbero modificando l’idea che si aveva del sito.

"Eski-Kermen sta sempre più assumendo l’aspetto di una vera e propria città bizantina del Medioevo, è sempre più chiaramente visibile di fronte a noi. La larghezza delle strade in alcuni punti raggiunge i 4,8 metri, il che corrisponde a grandi viali per il Medioevo. Ci sono edifici comparabili con insediamenti tradizionali la cui larghezza delle strade raggiunge i 4,8 metri, che è un grande viale per il Medioevo. Ci sono edifici necessari per un vero e proprio insediamento terrestre qui", ha aggiunto Aybabin.

Eski-Kermen

Eski-Kermen è una fortezza rupestre che si trova nella regione di Bahchisaray, a metà strada da Sebastopli e Sinferopoli. Copre una superficie di 8 ettari e mezzo ed è situata su di un altopiano roccioso delimitato da un alto precipizio. Venne costruita su ordine delle autorità bizantine alla fine del  VI sec. d.C. al fine di proteggere le vie di comunicazione con le maggiori città dell’impero sulla penisola di Chersones. La guarnigione consisteva in guerrieri locali – goti e alani alleati dei bizantini.

Intorno alla seconda metà del X secolo la vita in Esky-kermen ebbe un momento di sviluppo importante. Nel XII e XIII secolo, quartieri, infrastrutture e vie di comunicazione coprivano l’intero altopiano. Il territorio era diviso in settori consistenti in vitali e laboriosi quartieri ognuno delimitato da mura di pietra a difesa e ambienti scavati nella roccia. Ogni insediamento abitativo misurava dai 75 ai 150 mq., ve ne erano almeno un 600 per una popolazione quindi di circa 3.000 persone. All’inizio del XIV secolo il villaggio venne completamente distrutto dall’orda di Nagaj Khan. Dopo la devastazione la vita tornò nel villaggio verso la fine del XIV secolo ma non più al livello precedente e, dopo l’ulteriore passaggio del  Khan  Adigaj,  cessò di  esistere  definitivamente.

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