22:39 29 Settembre 2020
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A dare il via alle proteste è stata la formazione della all-star Giannis Antetokounpo, che si è rifiutata di scendere in campo per gara-5 contro gli Orlando Magic.

Ancora caos negli Stati Uniti, in seguito alla decisione da parte di tre delle maggiori pretendenti al titolo NBA 2019-2020 di non scendere in campo nelle partite valide per il primo turno dei playoff in segno di protesta contro il ferimento del 29enne afroamericano Jacob Blake.

A dare il via al boicottaggio, nella bolla di Orlando, sono stati i Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounpo, che non si sono presentati per gara-5 nel turno che li vedeva avanti per 3-1 nella serie contro gli Orlando Magic.

Nonostante fossero chiamati a scendere in campo alle 22.00 ora italiana, gli atleti dei Bucks hanno deciso di restare chiusi negli spogliatoi senza prendere parte neanche al riscaldamento e, fatto ancora più eclatante, non lasciando neanche entrare i commissari NBA.

Un terremoto che, in poche ore, scuote tutta la lega professionistica, con il rifiuto di scendere in campo che arriva a breve giro di posta anche da parte di Houston Rockets, Oklahoma City Thunder, Portland Trailblazers e, soprattutto, Los Angeles Lakers, la squadra della stella Lebron James.

Presa coscienza della situazione, la stessa NBA si è vista costretta ad annunciare il rinvio dei tre match a data da destinarsi, mentre i giocatori e le squadre sono attesi da alcune riunioni per fare il punto della situazione e decidere il da farsi.

La rabbia di Lebron

Sui social network, intanto, è già esplosa la rabbia degli atleti, guidati da un mai tanto duro Lebron James, che ha incalzato in maniera davvero molto pesante:

"Fanculo a tutto questo!!!! Chiediamo che ci sia un cambiamento. Siamo stufi di tutto ciò", sono state le parole indignate dell'asso di Los Angeles.

Il ferimento di Jacob Blake

L'ultimo caso di violenza da parte delle forze di polizia americane ai danni di un afroamericano è avvenuto il 23 agosto scorso a Kenosha, nel Wisconsin, dove un poliziotto ha aperto il fuoco contro il 29enne Jacob Blake, esplodendo un totale di sette colpi verso la schiena dell'uomo da una distanza inferiore ad un metro.

La vittima, che è stata immediatamente trasportata in ospedale, ha avuto salva la vita grazie al provvidenziale intervento dei medici, ma a causa dei traumi ricevuti sarà per sempre privato dell'uso delle gambe, essendo rimasto paralizzato dalla vita in giù.

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