11:50 24 Gennaio 2021
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Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (204)
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La Russia vorrebbe produrre circa 200 milioni di dosi del vaccino anti-COVID in Brasile, mentre c'è un accordo per 60 milioni di dosi, ha affermato Kirill Dmitriev, capo del Fondo Russo di Investimenti Diretti (RDIF).

In precedenza RDIF e lo stato brasiliano di Paraná avevano accordato una collaborazione per la produzione e la distribuzione del primo vaccino contro il coronavirus registrato al mondo “Sputnik V”.

"Ora abbiamo accordi con produttori globali per produrre 500 milioni di dosi all'anno. Per ora in Brasile possiamo produrre solo 60 milioni di dosi all'anno. Vorremmo aumentare la capacità di produzione in Brasile, al momento ci sono accordi preliminari per 60 milioni, ma speriamo che possiamo trovare più partner, vorremmo produrre circa 200 milioni di dosi del vaccino all'anno", ha detto Dmitriev in una videoconferenza con la camera bassa del parlamento brasiliano.

"Siamo pronti a investire in una produzione aggiuntiva, la questione della produzione in Brasile è molto importante per noi", ha aggiunto.

Dmitriev ha sottolineato che la Russia non ha l'obiettivo di fare soldi con il vaccino, le forniture saranno senza profitto, i produttori in Brasile vedranno tutti i parametri di prezzo.

Il vaccino russo Sputnik V

Lo scorso 11 agosto il Ministero della Salute russo ha registrato il primo vaccino al mondo per la prevenzione del COVID-19 "Sputnik V". È stato sviluppato da specialisti del Centro "Gamaley" con il sostegno di RDIF. Gli esperti hanno sottolineato che durante gli studi clinici, tutti i volontari hanno sviluppato livelli di anticorpi elevati, nessuno ha avuto gravi complicazioni.

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