10:29 01 Ottobre 2020
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La commissione sarà composta da rappresentanti della Procura generale, del Comitato d'inchiesta, del Ministero dell'Interno e del Comitato statale per le perizie giudiziarie.

I dipartimenti del Comitato d'inchiesta bielorusso stanno continuando le indagini sui casi di violenza segnalati dai cittadini nel corso delle proteste delle ultime due settimane e allo scopo di fare piena chiarezza su tali avvenimenti sarà formata una commissione speciale d'inchiesta. A renderlo noto è la Procura generale bielorussa.

"Allo scopo di coordinare e supervisionare le indagini sulle circostanze menzionate negli appelli in questione, sotto l'egida della Procura generale è stata creata una commissione interministeriale", si legge nel documento come riferisce Sputnik Belarus.

L'obiettivo di tali indagini, è stato sottolineato, è quello di chiarire se sia stato fatto un uso sconsiderato della forza da parte dei rappresentanti delle forze dell'ordine nel corso dei fermi degli individui che hanno preso parte alle proteste non autorizzate.

"Della commissione faranno parte rappresentanti della Procura generale, del Comitato d'inchiesta, del Ministero dell'Interno e del Comitato statale per le perizie giudiziarie. Al lavoro della commissione prenderanno parte anche dei deputati della Camera dei rappresentanti dell'Assemblea nazionale", hanno reso noto ancora dalla Procura.

Elezioni presidenziali e proteste in Bielorussia

Il 9 agosto si sono tenute le elezioni presidenziali in Bielorussia. Secondo il Comitato Elettorale Centrale, il capo di Stato, Aleksandr Lukashenko, ha guadagnato l'80,1% dei consensi, seguito da Svetlana Tikhanovskaya con il 10,12%. L'opposizione non ha riconosciuto questi risultati e la stessa Tikhanovskaya è partita per la Lituania.

Da più di due settimane nel Paese si svolgono proteste non autorizzate contro i risultati delle votazioni. Nei primi giorni, i manifestanti sono stati dispersi, con le forze di sicurezza che hanno usato gas lacrimogeni, idranti, granate assordanti e proiettili di gomma.

Domenica a Minsk e in alcune città della Bielorussia si sono svolte manifestazioni di protesta per il 15° giorno dopo le elezioni presidenziali con i manifestanti che si sono fermati a poche decine di metri dal cordone allestito dalle forze di sicurezza lungo l'intera larghezza del viale nei pressi del Palazzo dell'Indipendenza, residenza del Presidente, continuando a cantare slogan contro l'attuale governo.

Prima che i manifestanti si avvicinassero al territorio adiacente alla residenza presidenziale, due corazzati da trasporto con truppe armate sono giunti sul posto. Il perimetro della Piazza della Bandiera di Stato è stato delimitato da truppe antisommossa. Dopo un po, i manifestanti si sono dispersi e Aleksandr Lukashenko è volato verso la sua residenza. È sceso dall'elicottero in un giubbotto antiproiettile e con una mitragliatrice in mano.

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