11:07 01 Ottobre 2020
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La ricerca di due giorni di un uomo che ha attaccato il leader della comunità ebraica e ha lanciato pietre contro una sinagoga nella città austriaca di Graz si è conclusa con l'arresto di un rifugiato siriano, ha dichiarato lunedì il ministro degli interni.

"Ieri sera la polizia di Graz è riuscita ad arrestare il colpevole: si tratta di un cittadino siriano di 31 anni che vive in Austria dal 2013 e gode dello status di rifugiato", ha reso noto Karl Nehammer durante una conferenza stampa.

L'uomo è stato arrestato in possesso della gamba di una sedia e di una borsa piena di sassi e si è dichiarato colpevole di tutte le accuse, ha aggiunto il ministro.

Gli investigatori giudicano gli attacchi di matrice islamica. Ciò è stato confermato dalle prove recuperate dall'appartamento dell'uomo, ha detto Nehammer. Il siriano ha causato danni anche a una chiesa cattolica e a un centro comunitario LGBT.

"È un antisemita fondamentalista islamico e, per di più, un omofobo... Si tratta di una persona che è ostile e rifiuta lo stile di vita austriaco", ha concluso il ministro.

Il leader della comunità ebraica di Graz, Elie Rosen, è stato colpito sabato da un uomo che brandiva un oggetto di legno simile a una mazza da baseball dopo averlo affrontato perché aveva lanciato pietre nel cortile della sinagoga. Rosen era a bordo della sua macchina e non si è fatto male. Si ritiene che lo stesso uomo abbia fracassato le finestre nell'unica sinagoga della città.

Tags:
Polizia, antisemitismo, Immigrazione, Austria
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