11:27 19 Settembre 2020
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Le esportazioni del vaccino russo contro il coronavirus potrebbero iniziare nella primavera del 2021, dopo un aumento dei volumi di produzione in Russia, ha affermato il ministro del Commercio della Russia Denis Manturov.

"Oggettivamente parlando, se si tratta delle esportazioni, ciò sarà possibile, probabilmente, nella primavera del prossimo anno, quando raggiungeremo un volume qualitativo di produzione nel nostro paese", ha detto Manturov ai giornalisti.

Secondo il ministro, le esportazioni saranno avviate a seconda dell'incremento della produzione nel Paese ed in base all'interazione con i partner stranieri, in quanto occorre attendere il ciclo di approvazioni del vaccino prima di prendere decisioni.

"Alcuni sono disposti ad acquistare ora, però noi non siamo pronti, perchè è necessario soddisfare le proprie esigenze", ha aggiunto Manturov.

Il primo vaccino russo per il coronavirus

Lo scorso 11 agosto il ministero della Salute russo ha registrato il primo al mondo vaccino contro il coronavirus, denominato Sputnik V, sviluppato dall’Istituto di ricerca Gamaleya. Il Fondo Russo di Investimenti Diretti (RDIF) e i partner hanno investito 4 miliardi di rubli (46.550.000 euro) nella produzione di un vaccino in Russia.

Il vaccino Sputnik V è stato sviluppato congiuntamente dall'Istituto di ricerca Gamaleya e dal Ministero della Difesa della Federazione Russa. I test clinici sul primo vaccino russo per il coronavirus sono iniziati il 18 giugno e hanno visti impegnati 38 volontari, che hanno sviluppato immunità al virus e sono stati dimessi il 15 e il 20 luglio scorsi.

Il capo dell’RDIF, Kirill Dmitriev, aveva riferito in precedenza che il fondo ha ricevuto richieste da oltre 20 paesi per l'acquisto di un miliardo di dosi di tale vaccino contro il coronavirus.

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