15:38 21 Settembre 2020
Mondo
URL abbreviato
141
Seguici su

Secondo voci provenienti dalla Corea del Sud, il leader di Pyongyang starebbe cercando di delegare alcuni poteri alla sorella Kim Yo-jong.

Il leader supremo della Corea del Nord Kim Jong-un avrebbe delegato una parte dei propri poteri alla sorella, Kim Yo-jong.

Lo riferisce l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, con riferimento a informazioni fornite da fonti dell'intelligence del paese.

"Attualmente  Kim Yo-jong, la prima vicedirettrice dipartimentale del Comitato centrale del Partito dei lavoratori sta indirizzando verso di sé degli affari di importanza nazionale sulla base di tale delega".

L'intelligence sudcoreana ha tuttavia fatto notare che, nei fatti, Kim Jong-un mantiene ancora il potere assoluto e che la delegazione parziale dei poteri ad altri volti di spicco non va in alcun modo a coincidere con una possibile designazione di un eventuale successore.

La mossa ha come obiettivo quello di rimuovere una parte dello stress da Kim e di "evitare di risultare colpevole in caso di fallimenti politici".

La sorella di Kim Jong-un era salita all'onore delle cronache già nel mese di aprile, quando il leader supremo nordocoreano era scomparso dai radar per un lungo periodo.

In molti in quel periodo avevano addirittura ipotizzato che Kim potesse essere gravemente malato, a maggior ragione dopo la sua mancata apparizione ai festeggiamenti per il compleanno di suo nonno Kim Il-sung, per quella che è considerata la festa di maggior importanza in Corea del Nord.

Il deterioramento dei rapporti tra Seul e Pyongyang

Le relazioni tra Seoul e Pyongyang si sono deteriorati a causa del fatto che alcune organizzazioni sudcoreane hanno rifiutato d'interrompere le campagne politiche contro la Corea del Nord. La Repubblica democratica popolare di Corea ha chiesto ripetutamente che tali azioni fossero interrotte conformemente alla dichiarazione congiunta dei leader del sud e del nord del 2018 sulla rinuncia all'ostilità reciproca.

Nonostante le promesse del governo sudcoreano di adottare una serie di misure volte ad alleviare la situazione, il 16 giugno la Corea del nord ha fatto saltare in aria l'edificio del centro di coordinamento della Corea del Sud situato sul suo territorio vicino alla zona demilitarizzata a Kaesong.

Il giorno successivo, lo stato maggiore della Corea del Nord ha annunciato l'introduzione di truppe nelle aree di confine, la ripresa di esercitazioni e nuove campagne contro il sud.

 Seoul ha incolpato di tutte le conseguenze dell'escalation Pyongyang, ma ha promesso di combattere la distribuzione di volantini nel Nord.

 

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook