10:00 01 Ottobre 2020
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Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (99)
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Affidabile, vantaggioso e provato. Questi i principali vantaggi del vaccino Sputnik V evidenziati dai pareri di esperti internazionali da USA, Gran Bretagna, India.

A partire dalla settimana prossima il vaccino russo verrà somministrato ai primi volontari appartenenti alle fasce della popolazione considerate a rischio. In totale saranno 40 mila i pazienti seguiti in 45 centri in tutta la Russia. L'interesse verso il vaccino russo Sputnik V elaborato dal centro di ricerca Gamaleya cresce anche nel resto del mondo.

La comunità guarda alla Russia e ipotizza le modalità di diffusione del vaccino. La piattaforma prescelta, quella dell'iniezione di un adenovirus innocuo per l'uomo ma dal quale si forma l'immunità al virus raccoglie il parere positivo di Hildegund Ertl, professore del centro di Vaccinazione ed Immunoterapia del Wistar Institute di Philadelphia in USA:

"Da quello che ho visto, si tratta della piattaforma più promettente" 

Secondo Ian Jones, professore di virologia all'Università di Reading University, a questo punto della sperimentazione si può nutrire un certo ottimismo verso la sicurezza del vaccino:

"Ci sono abbastanza dati sui vaccini ricombinanti preparati su base adenovirus per poter ipotizzare la sicurezza del vaccino se somministrato in dosi abituali" 

Più concreto il parere formulato da Ashwani Mahajan, co-fondatore del centro di ricerche Swadeshi Jagran Manch, in India, paese che ha ufficialmente richiesto alla Russia i dati sulla ricerca che ha portato allo Sputnik V.

"Una volta che sarà risolta la questione relativa all'efficacia del vaccino, quello del costo sarà un altro aspetto importante. Secondo me, su entrambi i fronti il vaccino russo passerà la prova"

Polina Stepensky, direttrice del centro di Trapianti del Midollo Osseo e di immunoterapia oncologica dell'ospedale Hadassah di Israele infine ringrazia gli specialisti russi:

"Per prima cosa devo dire "Bravo" agli scienziati russi. Noi conosciamo questa tecnologia e questo approccio scientifico e li approviamo in pieno. Avete compiuto un vero passo da gigante nella scienza e nella medicina".

Il funzionamento del vaccino russo

Il vaccino è stato paragonato ad una navetta spaziale ancorata ad un razzo vettore, soltanto che al posto della navicella c'è un adenovirus innocuo per l'uomo:

  • A "bordo" di un adenovirus, innocuo per l'uomo, come ad un razzo vettore viene agganciata una stazione orbitale, viene attaccato un pezzetto del coronavirus che poi viene inserito all'interno del corpo umano.
  • Dopo questo si forma l'immunità sia al "razzo vettore" che alla "stazione orbitale".
  • Per consolidare i progressi dopo tre settimane la stessa "stazione orbitale" viene lanciata su un altro "razzo vettore", un altro adenovirus. E di nuovo si forma l'immunità.
  • Alla fine ai due adenovirus si forma l'immunità meno potente (che non serve all'organismo), e per il coronavirus si crea una difesa immune stabile e sicura.

Il vaccino è stato sviluppato congiuntamente dall'Istituto di ricerca Gamaleya e dal Ministero della Difesa della Federazione Russa.

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