02:55 20 Ottobre 2020
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Una piccola perdita d’aria è stata rilevata nella sezione statunitense della ISS. La notizia è stata confermata dall’Agenzia spaziale russa (Roscosmos).

L'incidente è sotto indagine, ma la sicurezza dell'equipaggio e delle apparecchiature a bordo della stazione non sono in pericolo.

"Per cercare la fonte del guasto, è previsto l’isolamento dei moduli della sezione americana della Stazione mediante la chiusura dei portelli tra di loro", ha riferito una fonte a Sputnik.

Secondo quanto affermato dalla fonte, questa fuga d’aria non minaccia la sicurezza della stazione e dell'equipaggio.

La fuga d'aria alla ISS è stata successivamente confermata da Roscosmos, che ha fatto notare che venerdì "i membri dell'equipaggio della stazione si recheranno al modulo Zvezda per organizzare il controllo della pressione nei moduli" della sezione NASA.

L'ufficio stampa di Roscosmos ha sottolineato che tale decisione è stata presa congiuntamente con la parte statunitense.

"Durante la permanenza (di tre giorni) nella sezione russa, l'equipaggio dovrebbe svolgere compiti regolari. Non ci sono minacce per l'equipaggio e per la stazione", ha concluso Roscosmos.

Al momento sulla ISS sono presenti cosmonauti russi Anatoly Ivanishin e Ivan Vagner e l'astronauta della NASA Christopher Cassidy.

L’ultima perdita d'aria sulla ISS è stata identificata il 30 agosto 2018. Il motivo della fuga è stato un buco artificiale nella navicella Soyuz. Gli astronauti lo hanno riparato con del materiale sigillante. La commissione di Roscosmos ha escluso l’ipotesi secondo cui la nave potesse essere stata danneggiata sulla Terra.

Nel 2004 è stata rilevata una perdita nella sezione statunitense della ISS. Dopo le ricerche gli astronauti hanno scoperto l’aria uscivo da un tubo sull'oblò del modulo Destiny.

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