16:20 21 Settembre 2020
Mondo
URL abbreviato
0 116
Seguici su

L'ufficio regionale per l'Europa dell'Organizzazione mondiale della Sanità ha convocato per il prossimo 31 agosto una conferenza in modalità virtuale con i 53 Paesi membri per discutere dei metodi per riaprire le scuole in sicurezza.

L'annuncio è stato dato da Hans Kluge dell'ufficio Europa dell'Oms in una conferenza stampa: il 31 agosto l'Oms si riunirà con i 53 membri per una conferenza in modalità virtuale, all'interno della quale saranno discusse le metodologie per garantire un rientro in sicurezza degli studenti a scuola.

"Dobbiamo fare in modo di adottare le giuste misure di salute pubblica per consentire il ritorno sicuro a scuola, gestire la prossima stagione influenzale, sostenere le nostre economie e affrontare l'aumento dei rischi per la salute per le persone anziane in questo periodo dell'anno" ha dichiarato Kluge all'interno della conferenza stampa.

"La pandemia COVID-19 ha creato la più grande interruzione dei sistemi di istruzione nella storia, interessando quasi 1,6 miliardi di studenti in più di 190 paesi, e la nostra regione non fa eccezione. La maggior parte dei paesi della regione ha chiuso le scuole ad un certo punto tra febbraio e luglio di quest'anno, come parte delle misure di sanità pubblica e sociali legate a COVID-19" ha continuato Kluge.

Le opzioni per una ripartenza in sicurezza

Kluge ha quindi comunicato la notizia che l'ufficio regionale europeo dell'Oms sta convocando un incontro virtuale per tutti i 53 Paesi sulla riapertura delle scuole e COVID-19 il 31 agosto dove saranno discusse azioni concrete per garantire ai bambini un'istruzione adeguata in ambienti sicuri.

Le opzioni al vaglio sono le seguenti:

  • maggiore igiene e distanziamento fisico nei contesti scolastici 
  • l'introduzione di misure mirate in modo rapido ed efficace per soddisfare le circostanze locali
  • scuole aperte nei paesi in cui i livelli di diffusione del virus sono bassi;
  • regolare gli orari scolastici e limitare il numero di alunni nelle regioni dove i casi sono più diffusi;
  • considerare di tenere le scuole chiuse temporaneamente in aree in cui la trasmissione comunitaria è elevata

A conclusione del suo intervento Kluge ha espresso parole di ringraziamento per il Ministro della Salute italiano, Roberto Speranza, per essere stato il catalizzatore di questa iniziativa.

Il Ministro dell'Istruzione Azzolina ha rassicurato oggi sull'apertura delle scuole, dichiarando che non c'è rischio per l'inizio del nuovo anno scolastico che avrà luogo il 14 settembre.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook