14:43 27 Ottobre 2020
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Avrebbe intascato, assieme ad altre tre persone,oltre $25 milioni di donazioni versate dai suoi sostenitori per la campagna “Costruiamo il muro”.

Avevano avviato una raccolta fondi per la costruzione di un muro al confine meridionale degli Stati Uniti con il Messico per fermare l'immigrazione clandestina, ma anziché spendere i soldi per la realizzazione della barriera, avrebbero intascato centinaia di migliaia di dollari, frodando i propri sostenitori.

Questa l'accusa con cui oggi le autorità federali degli Stati Uniti hanno spiccato un mandato di arresto per frode nei confronti dell'ex stratega e consigliere del presidente Trump, Steve Bannon, del veterano pluri-amputato dell'aviazione Brian Kolfage, e di Andrew Badolato e Timothy Shea. 

"Secondo l’accusa, i sospetti hanno frodato i donatori per centinaia di migliaia di dollari, sfruttando il loro interesse a costruire un muro alla frontiera sotto il falso pretesto che tutti i fondi sarebbero stati spesi per la realizzazione”, si legge nel comunicato del procuratore di New York, Audrey Strauss.

Il quartetto avrebbe incanalato oltre 25 milioni di dollari a se stesso, raccolti con un crowdfonding per finanziare la campagna "Costruiamo il muro. Le transazioni sarebbero state occultare con fatture e conti fasulli. Adesso sono accusati di riciclaggio di denaro e frode telefonica, crimini per i quali possono essere condannati a una pena massima di 20 anni ciascuno.

"Questo caso dovrebbe servire da monito ad altri truffatori che nessuno è al di sopra della legge, nemmeno un veterano di guerra disabile o uno stratega politico milionario", ha dichiarato l’ispettore incaricato Philip Bartlett.

 

 

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Steve Bannon, USA
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