00:44 24 Ottobre 2020
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Per dodici ore la reporter è rimasta bloccata in aeroporto senza la possibilità di uscire all'esterno per poi essere imbarcata sul primo volo disponibile per l'Italia.

Una reporter italiana di Rainews, Emma Farnè, inviata in Bielorussia è stata trattenuta per una notte all'aeroporto internazionale di Minsk ed è stata quindi espulsa dalle autorità locali.

Lo riferisce Rainews24, pubblicando sul proprio sito un contributo video girato dalla stessa giornalista.

Stando a quanto riferito, la Farnè è stata bloccata in aeroporto insieme alla sua troupe e ad altri dieci giornalisti di varie nazionalità con un provvedimento esecutivo.

Dopo una perquisizione e il sequestro del passaporto, gli inviati italiani sono stati invitati a prenotare il primo volo disponibile per l'Italia.

In seguito, divisi per genere, sono stati portati in delle speciali 'camere del sonno' dove hanno trascorso la notte, in condizioni precarie, e vedendosi consegnate solo delle bottiglie d'acqua.

A nulla è valso l'intervento dell'ambasciata italiana a Minsk, che non ha potuto evitare la misura di espulsione, eseguita il mattino successivo.

Le proteste in Bielorussia

Il 9 agosto si sono tenute le elezioni presidenziali in Bielorussia. Secondo la Commissione elettorale centrale Alexander Lukashenko ha totalizzato l'80,1%, seguito da Svetlana Tikhanovskaya con il 10,12%.

Da più di una settimana nel Paese si tengono proteste non autorizzate contro i risultati del voto. Secondo i dati diffusi dal Ministero degli Affari Interni, nel corso delle manifestazione la polizia ha operato 6700 arresti, centinaia di persone sono rimaste ferite durante i disordini, tra cui circa 120 funzionari di sicurezza, e tre manifestanti sono deceduti.

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