14:29 27 Ottobre 2020
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Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (120)
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Le aspettative dei messicani che un vaccino contro il coronavirus possa essere presto disponibile sono aumentate dal 27% al 36% tra l'11 luglio e il 15 agosto, secondo l'ultimo studio nazionale di El Financiero. Secondo il sondaggio, particolare fiducia è riposta nel vaccino proposto dalla Russia.

Secondo El Financiero, periodico messicano specializzato in finanza e mercato, nonostante questo progresso nelle aspettative, la maggioranza (55%) ritiene che ci vorrà ancora del tempo prima che un vaccino possa essere effettivamente disponibile. Questa cifra è tuttavia diminuita dell'11% rispetto al mese scorso, probabilmente a causa delle notizie sui progressi nello sviluppo di vaccini negli ultimi giorni.

Da un lato infatti, il Presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che nel suo paese era pronto un vaccino, dall’altro l’omologo messicano, Lopez Obrador, ha annunciato che il Messico parteciperà alla produzione del vaccino sviluppato dall'Università di Oxford in collaborazione con un laboratorio privato.

  • Il sondaggio ha mostrato che il 66% dei messicani ha espresso fiducia nel vaccino prodotto in Russia, incluso un 32% che si è detto "molto" fiducioso.
  • Il 65%, 63% e 60% ha espresso a sua volta fiducia anche per, rispettivamente, il vaccino francese, quello inglese e quello statunitense.
  • Un livello di fiducia molto alto è stato espresso dal 31% dei messicani per il vaccino statunitense, 30% per il britannico, 28% per il vaccino francese.

Ciò contrasta con il livello di fiducia nel vaccino prodotto in Messico, piuttosto basso, con il solo 22% del campione sondato a definirsi “molto” fiducioso in esso, sebbene il 63% si sia definito in generale fiducioso, a livelli quindi simili rispetto ai vaccini europei.

La fiducia nel vaccino cinese è quella che si è rilevata la più bassa – con il 44% a dichiararsi fiducioso e solo il 20% “molto” fiducioso.

Mentre alcune attività sono tornate alla normalità in Messico, il sondaggio ha rilevato che la percentuale di messicani che ritiene che l'epidemia di coronavirus continuerà a crescere è aumentata dal 46% al 51%, il tasso più alto dall'inizio di maggio, quando, l’opinione pubblica più diffusa (41%), era che la pandemia avesse già raggiunto il picco. Questa opinione è gradualmente scesa fino 26% in agosto. Allo stesso tempo, a ritenere che la crisi sia finita è solo il 20% del campione sondato.

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