22:36 21 Settembre 2020
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Le proteste in Bielorussia dopo le elezioni presidenziali (96)
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Il presidente dell'europarlamento ipotizza sanzioni mirate che non colpiscano il popolo bielorusso, nel caso in cui Minsk non dovesse aprire a nuove elezioni, come chiede la Ue.

"E' necessario garantire il processo di autodeterminazione", ha detto ieri David Sassoli durante il Consiglio europeo, durante il quale i capi di Stato e di governo europei hanno discusso della situazione in Bielorussia, che vive un periodo di tensioni interne scoppiate in seguito al contestato risultato elettorale che ha portato alla riconferma di Aleksandr Lukashenko alla guida del Paese. 

La situazione in Bielorussia è una "preoccupazione comune per l'Ue",  dichiara in un'intervista al Corriere della Sera Sassoli secondo il quale non possono "ingerenze esterne, tantomeno interventi esterni" nel processo di autodeterminazione del popolo bielorusso. 

"Occorre rimettere nelle mani del cittadini della Bielorussia il diritto ad autodeterminarsi. Per farlo l'Ue è unita, c'è una grande preoccupazione comune", prosegue il presidente del Parlamento europeo, facendo menzione dei presunti brogli elettorali di cui l'opposizione accusa Lukashenko e delle violenze scoppiate durante le rivolte che hanno portato all'arresto di migliaia di attivisti. 

Il Consiglio europeo ha accolto l'appello di Svetlana Tikhanovskaya, la candidata dell'opposizione come al posto di Lukashenko, che ha chiesto alla comunità internazionale di 'non riconoscere le elezioni farsa'.

"E' il punto di partenza - spiega Sassoli - Il processo di autodeterminazione riparte da dove il meccanismo istituzionale si è inceppato e cioè dalle elezioni. Questo è anche il solo modo di difendere l'autonomia e l'indipendenza della Bielorussia. Il risultato elettorale falsato riguarda la vita di milioni di persone, non solo l'opposizione. C'è un intero Paese che chiede democrazia"

Per Sassoli, tuttavia, non vanno adottate delle sanzioni sul modello russo, che colpiscano l'intero Paese, ma dei provvedimenti mirati. "Non vogliamo punire un intero Paese che chiede rispetto dei diritti fondamentali. Occorrono sanzioni mirate e individuali", precisa. 

In ballo ci sono i rapporti con l'Ue, un sistema di "relazioni diplomatiche, politiche e commerciali" che aveva visto dei "progressi", puntualizza il l'europresidente.

La situazione in Bielorussia

Il 9 agosto si sono tenute le elezioni presidenziali in Bielorussia. Secondo la Commissione elettorale centrale Alexander Lukashenko ha totalizzato l'80,1%, seguito da Svetlana Tikhanovskaya con il 10,12%.

Da più di una settimana nel Paese si tengono proteste non autorizzate contro i risultati del voto. Secondo i dati diffusi dal Ministero degli Affari Interni, nel corso delle manifestazione la polizia ha operato 6700 arresti, centinaia di persone sono rimaste ferite durante i disordini, tra cui circa 120 funzionari di sicurezza, e tre manifestanti sono deceduti.

Tema:
Le proteste in Bielorussia dopo le elezioni presidenziali (96)
Tags:
Sanzioni, David Sassoli, Bielorussia, UE
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