00:26 28 Settembre 2020
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L'Unione Europea non riconosce il risultato delle elezioni in Bielorussia e prepara sanzioni per le figure responsabili dei brogli e delle violenze nelle proteste a Minsk.

I capi di Stato e di governo degli Stati dell'Ue non riconosceranno il risultato delle elezioni presidenziali in Bielorussia.

Lo ha affermato è la cancelliera tedesca Angela Merkel, intervenendo al termine di un vertice speciale sulla crisi politica nel paese dell'Europa dell'Est e affermando che il voto non è stato né equo né libero.

"Non c'è dubbio che ci siano state massicce violazioni delle regole nelle elezioni", ha riferito la Merkel dopo circa tre ore di consultazione con i suoi colleghi.

La leader tedesca si è quindi soffermata sulle violenze di cui sono state vittima i manifestanti da parte delle forze dell'ordine di Minsk:

"Condanniamo la brutale violenza contro le persone. Tutti i detenuti devono essere rilasciati incondizionatamente. Inoltre, come richiesto dall'opposizione, deve essere sostenuto un dialogo nazionale, ha concluso la Merkel.

La cancelliera tedesca ha anche spiegato di aver richiesto una conversazione telefonica con Aleksandr Lukashenko, ma la controparte l'ha rifiutata. 

La situazione in Bielorussia

Il 9 agosto si sono tenute le elezioni presidenziali in Bielorussia. Secondo la Commissione elettorale centrale Alexander Lukashenko ha totalizzato l'80,1%, seguito da Svetlana Tikhanovskaya con il 10,12%.

Da più di una settimana nel Paese si tengono proteste non autorizzate contro i risultati del voto. Secondo i dati diffusi dal Ministero degli Affari Interni, nel corso delle manifestazione la polizia ha operato 6700 arresti, centinaia di persone sono rimaste ferite durante i disordini, tra cui circa 120 funzionari di sicurezza, e tre manifestanti sono deceduti.

Nella giornata di martedì la Bielorussia ha comunicato di aver messo in stato di pronto intervento le truppe sul confine occidentale.

Oggi la candidata d'opposizione bielorussa, Svetlana Tikhanovskaya, si è rivolta con un messaggio al Consiglio d'Europa chiedendo di invalidare il risultato delle elezioni del 9 agosto, mentre uno dei membri della Commissione europea, Thierry Breton, ha annunciato il rafforzamento delle sanzioni nei confronti della Bielorussia.

Contestualmente, il presidente eletto Lukashenko ha accusato i paesi occidentali di aver finanziato le agitazioni in atto in Bielorussia da oltre una settimana.

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